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New York 24 –26 Gennaio2011
Istituto nazionale per il Commercio Estero – ICE, Regioni  Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Puglia, Toscana e Veneto sono i promotori della 3° edizione del più grande evento del vino italiano negli Stati Uniti.

Nell’ambito dei tre giorni della Convention l’ICE ha messo in programma un vasto programma che spazia dai seminari alle azioni ai punti vendita nella città di New York; da una serie di attività in favore delle aziende non presenti nel mercato agli incontri B2B.

Nei prestigiosi spazi del Waldorf Astoria Hotel, si susseguiranno uno dopo l’altro gli eventi che vedono coin volti i principali attori dell’importazione e della stampa statunitense, in un confronto serrato sugli sviluppi della presenza del vino italiano negli States.

Le imprese italiane che hanno aderito sono 220 provenienti da 19 regioni, coordinate da cinque regioni e da un nutrito gruppo di Enti Territoriali. Oltre 50 gli importatori coinvolti nell’iniziativa. In rappresentanza di 200 aziende italiane.

 Il presidente dell’ICE, l’Ambasciatore Umberto Vattani ha dichiarato: “Siamo soddisfatti che l’Italian Wine Week sia  condiviso da un consenso così ampio di operatori italiani e statunitensi, mostrando la centralità dell’Istituto nello sviluppo delle relazioni commerciali”.


Di particolare interesse il seminario dedicato agli effetti dell’introduzione della nuova OCM vino nel mercato statunitense e i riflessi sul consumatore. Tra i relatori il presidente della National Association Beverages Industries Mr Bill Earle, il presidente di Federvini Lamberto Vallarino Gancia, responsabile del settore vino Mr William Foster del Tax and Tabacco Bureau e un ricco parterre di operatori e giornalisti americani.

Riconfermato l’evento nell’evento “Meet & Greet” dedicato alle aziende italiane senza importatore negli Stati Uniti, incentrato nell’incontro domanda offerta e supportato da una serie articolata di servizi (registrazione etichette, promozione, incontri B2B) che permette alle imprese di operare e dialogare con il mercato statunitense.

Ogni Regione gestirà uno specifico programma, all’interno dell’evento,  costruito sulla base delle specifiche esigenze territoriali. Le aziende regionali saranno coinvolte in seminari e degustazioni, azioni ai punti vendita e incontri B2B con gli operatori, con l’obiettivo di sviluppare la presenza del vino italiano negli States.

Grande spazio all’innovazione, grazie allo sviluppo di alcuni servizi che facilitano i contatti tra i produttori italiani e gli operatori statunitensi: dalla selezione delle candidature degli operatori statunitensi, agli appuntamenti b2b; dalla prenotazione ai seminari alla messa in onda di alcuni seminari di particolare rilievo.

Sarà infatti possibile seguire l’evento sui principali social network come Twitter (http://twitter.com/vino2011ny) e Facebook (http://www.facebook.com/virtualvino), e partecipare virtualmente in tempo reale a seminari, incontri e interviste grazie ai video Livestream (Virtual Vino TV Guide).

Per facilitare una maggiore presenza in tutte le aree degli States, sono stati invitati 300 operatori a New York per tessere contatti diretti e creare nuove reti commerciali. L’evento conclusivo della manifestazione previsto per il 26 gennaio è la Borsa Vini ed è prevista la presenza di 2000 operatori provenienti da 50 Stati dell’Unione.

Per la prima volta verrà realizzato uno specifico programma in favore degli spiriti italiani denominato “Vino After Hours”. Le aziende coinvolte sono nove sotto l’ombrello “Spirit of Italy”, coordinate da Federvini. Il programma prevede tre serate di incontri con gli operatori e giornalisti.

Per il vino italiano gli Stati Uniti rappresentano il più importante mercato estero assorbendo circa 800 milioni di € pari al 27% del valore totale dell’export del settore enologico. Il periodo più critico è alle spalle e i valori export di ottobre mostrano un deciso recupero dei livelli di esportazione. Le proiezioni per l’export 2010 sono positive superando i 3,7 miliardi di €

 

Fonte © Oliovinopeperoncino Per Gentile concessione

   
 

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