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Torchiato il Recioto… anche quest’anno grande successo!
Un trio che era una forza della natura è stato protagonista domenica 22 gennaio a Zermeghedo in provincia di Vicenza: un sole smagliante, il dolce sorriso di Miss Veneto e il Recioto di Gambellara DOCG

Oggetto di un rinnovato interesse da parte del pubblico e della critica, il Bardolino, rosso giovane, fruttato, speziato, sta battendo ogni record di vendite. Un vino anticrisi, che risponde alla domanda di rossi capaci di accompagnare sia la tavola quotidiana, sia l’alta cucina.

A Identità Golose verrà abbinato ai piatti a soggetto gardesano dello chef Leandro Luppi del ristorante Vecchia Malcesine.
Per la sua prima volta a Identità Golose, il “congresso italiano di cucina d’autore” in programma a Milano dal 30 gennaio all’1 febbraio 2011, il Bardolino, il classico vino rosso del lago di Garda, si presenta in abbinamento con la cucina di territorio, interpretata da uno dei migliori chef gardesani: Leandro Luppi, del ristorante Vecchia Malcesine. 

Il Bardolino, vino delle colline moreniche veronesi del Garda, figlio della corvina e della rondinella, gli stessi vitigni che a pochi chilometri di distanza, in Valpolicella, danno vita all’Amarone attraverso la tecnica dell’appassimento, sta conoscendo un rinnovato successo, che l’ha portato nell’ultimo biennio a battere ogni record di vendita e ad essere riscoperto sia dal pubblico che dalla critica.
Vino gioviale, fruttato (ricorda la ciliegia, la fragola, il lampone), fresco, intriso di una piacevole speziatura (la cannella, il chiodo di garofano), nei giorni della riscoperta dei vini piacevoli e bevibili, non particolarmente carichi di alcol, si sta dimostrando perfetto compagno sia della tavola quotidiana, sia delle proposte gastronomiche dell’alta ristorazione. Colorato d’una brillante ma chiara tonalità rosso rubino, tipica delle uve di corvina lavorate senza appassimento, il Bardolino è particolarmente eclettico negli accostamenti gastronomici (è da sempre considerato ad esempio un rosso da pesce, ma si sposa perfettamente anche con la cucina etnica).
“Alla base della rinascita del Bardolino – dice il presidente del Consorzio di tutela, Giorgio Tommasi – vi è certamente un ritrovato interesse del pubblico per i vini semplici ma non banali, ma anche una radicale svolta qualitativa, che ci ha portato ad un totale rinnovo nei vigneti e all’adozione di scelte produttive maggiormente fedeli alla nostra tradizione.”
È proprio sulla propria duttilità negli abbinamenti che punta il Bardolino nel presentarsi a Identità Golose, accompagnando la degustazione con alcuni assaggi di piatti ideati appositamente da Leandro Luppi, stella Michelin, chef del ristorante Vecchia Malcesine, di Malcesine, sull’Alto Garda Veronese. Tutti piatti realizzati con prodotti dell’area e del monte Baldo, la zona di produzione, cioè, del Bardolino, nel segno di una forte identità territoriale.
Nello stand del Consorzio di tutela, nell’area espositiva situata all’esterno della Sala Auditorium, sede deputata ai lavori congressuali di Identità Golose, domenica 30 gennaio saranno di scena, insieme al Bardolino, la mattina il “lavarello che si crede un tonno”, piatto nel quale il coregone-lavarello, tipico pesce lacustre, assume la consistenza e il colore del tonno, appunto, e poi, nel pomeriggio, il “panino di formaggio Monte Veronese con trippa d'agnello del monte Baldo”. Lunedì 31 gennaio il Bardolino troverà accostamento la mattina con il “risotto al burro affumicato con carpa pinoli e uvetta” e al pomeriggio con “patate al sale, sarde di lago e frittata cremosa al formaggio Monte Veronese”, mentre martedì 1 febbraio Leandro Luppi proporrà l’abbinamento con i “canederli di patate ripieni al Monte Veronese” e con il “tortino di lavarello e tartufo”.


La scheda del Bardolino
Area di produzione: sponda veronese del lago di Garda e suo entroterra
Anno di nascita della doc: 1968
Uve: corvina veronese, con aggiunte di rondinella ed eventualmente altri vitigni minori
Colore: rosso rubino brillante
Profumi: delicatamente fruttato e fragrante, con note di ciliegia, marasca, fragola, lampone, ribes e accenni di spezie (cannella, chiodo di garofano, pepe nero)
Gusto: asciutto, morbido, caratterizzato dalle medesime sensazioni di frutta rossa croccante e di piccolo frutto percepite all’olfatto, leggermente speziato, dotato di equilibrio, freschezza e considerevole bevibilità
Bottiglie prodotte: circa 20 milioni all’anno
Numero di produttori: un centinaio
Gli abbinamenti del Bardolino

Il Bardolino si abbina perfettamente con la classica cucina all’italiana. È ottimo con i primi piatti a base di pasta di ogni tipologia (con condimenti di carne, di pesce, di verdure, di funghi), con i risotti, con i ravioli, il pasticcio di lasagne. Altro interessante abbinamento è quello con le zuppe di legumi, e in particolare con la pasta e fagioli veneta. Si sposa con le carni d’aia alla griglia, le carni al forno, le carni in umido. Nella zona d'origine, è compagno del tradizionale bollito misto. Molto interessante l'abbinamento con piatti a base di castagne o a base di funghi. Sul lago di Garda, il Bardolino si beve da sempre col pesce di lago: è eccellente ad esempio con il risotto con la tinca o con l'anguilla alla griglia. Servito fresco, si accosta molto bene anche con il pesce di mare, soprattutto di grossa pezzatura, ma anche con le seppie in umido. Chi vuole osare, lo provi con la cucina esotica, orientale o maghrebina.

Fonte © Oliovinopeperoncino Per Gentile concessione

   
 

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