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I Vitigni della regione
I Vini Doc - Docg
I Vini Igt
 
Cellatica DOC D.M. 19/04/68 (G.U. n. 141 del 04/06/68)

In vigneti pedecollinari e collinari di buona esposizione situati ad una altitudine non superiore ai 400 metri s.l.m., nel territorio amministrativo del comune di Brescia e di quattro comuni della sua provincia (Rodengo Saiano, Gussago, Cellatica e Collebeato), con le uve di Marzemino o Berzamino (minimo 30%), Barbera (minimo 30%), Schiava gentile media o grigia (minimo 10%), Incrocio Terzi n. 1, ovvero Barbera per Cabernet Franc (minimo 10%) ed eventualmente con quelle di altri vitigni a frutto rosso non aromatici, viene prodotto questo vino dalla limpidezza brillante; colore rosso rubino; odore vinoso tipico; sapore sapido, asciutto, con retrogusto leggermente amarognolo. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pasto. Con una gradazione minima di 12° e un affinamento obbligatorio di circa un anno (l’immissione al consumo deve avvenire dopo il 30 settembre dell’annata successiva a quella della vendemmia), questo vino può fregiarsi della qualificazione "superiore".

DISCIPLINARE

 
Valtellina DOC D.M. 11/08/68 (G.U. n. 244 del 25/09/68)

Sulla sponda destra del fiume Adda, nei comuni di Ardenno, Tirano, Piateda e Ponte in Valtellina, e sulla sponda sinistra, nei comuni di Villa di Tirano e Albosaggia, tutti in provincia di Sondrio, con le uve di Nebbiolo, localmente denominato Chiavennasca (minimo 80%), ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca rossa, raccomandati e/o autorizzati per la zona, si produce questo vino dal colore rosso rubino, con eventuali riflessi granato; odore delicato, persistente, caratteristico; sapore asciutto e leggermente tannico, con eventuale percezione di legno. Gradazione minima: 11°. Invecchiamento e affinamento obbligatori: sei mesi. Uso: da pasto. Con le uve sottoposte ad appassimento si ottiene il tipo "Sforzato" o "Sfursàt", dal colore rosso rubino, con eventuali riflessi granato; odore intenso, con sentore di frutti maturi, ampio; sapore grande morbidezza, strutturato e di carattere, con eventuale percezione di legno. Gradazione minima: 14°. Invecchiamento e affinamento obbligatori: due anni. Uso: da fine pasto.

DISCIPLINARE
 
Colli Morenici Mantovani del Garda revocato nel 1997 DOC D.M. 30/04/76 ( G.U. n. 224 del 25/08/76
 
 
Franciacorta DOCG D.M. 01/09/95 (G.U. n. 249 del 24/10/95)

Nella Franciacorta, territorio fra le province di Bergamo e Brescia, con le uve di Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero ed esclusivamente con la fermentazione in bottiglia, viene prodotto questo vino spumante dal colore paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi verdolini o dorati; bouquet proprio della fermentazione in bottiglia, fine, gentile, ampio e composito; sapore sapido, fresco, fine ed armonico. Gradazione minima: 11,5°. Affinamento obbligatorio (in bottiglia): diciotto mesi. Uso: da tutto pasto. Esclusivamente con le uve di Chardonnay e/o Pinot bianco si ottiene il tipo "satèn" (ex "crémant"); con almeno il 15% di uve di Pinot nero il tipo "rosé" (colore rosato più o meno intenso); con il vino dell’annata di riferimento (minimo 85%) il "Franciacorta" millesimato.

DISCIPLINARE
 
Franciacorta Revocato nel 1995 DOC D.M. 11/10/83 (G.U. n. 112 del 21/04/84)
 
 
Garda DOC D.M. 08/10/96 (G.U. n. 262 del 08/11/96)

Dalle colline assolate che guardano il lago di Garda di tutto o parte del territorio amministrativo di una quarantina di comuni della provincia di Verona, di sei comuni della provincia di Mantova e di venticinque comuni della provincia di Brescia, provengono i seguenti vini bianchi e rossi, prodotti con le uve del vitigno corrispondente (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altri vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati nella zona.

DISCIPLINARE
 
Garda Bresciano o Riviera del Garda Bresciano DOC D.M. 22/06/77 (G.U. n. 282 del 15/10/77)

I vini a DOC “Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano” devono essere ottenuti dalle uve di vitigni coltivati nei vigneti, in ambito aziendale, con la seguente proporzione ampelografica:
Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano bianco:
Riesling italico e/o Riesling renano dall’80 al 100%
Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Brescia, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 20%.
Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano rosso e chiaretto:
Groppello (nei tipi Gentile, Groppellone e Mocasina) dal 30 al 60%;
Sangiovese dal 10 al 25%;
Marzemino (Berzemino) dal 5 al 30%;
Barbera dal 10 al 20%;
possono concorrere alla produzione di detti vini altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Brescia, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 10%.
Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano Groppello:
Groppello (Gentile, Groppellone e Mocasina) minimo 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Brescia, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 15%.

DISCIPLINARE
 
Garda Colli Mantovani DOC D.M. 30/04/76 ( G.U. n. 224 del 25/08/76) Dd 22/09/97 ( G.U. n. 230 del 02/10/97) Dd 26/10/98 ( G.U. n. 258 del 04/11/98)

La coltura della vite nella zona del Garda è antichissima e nel territorio comunale di Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino e Volta Mantovana, in provincia di Mantova, si producono i seguenti vini:Bianco, Rosato, Rosso, Cabernet, Chardonnay, Merlot, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon.

DISCIPLINARE
 
Lambrusco Mantovano DOC D.M. 06/05/87 (G.U. n. 245 del 20/10/87)

In due aree distinte, la prima comprendente il territorio tra il fiume Oglio e il fiume Po e la seconda costituita dall’Oltrepò mantovano, che coincidono rispettivamente con le sottozone "Viadanese-Sabbionetano" e "Oltrepò Mantovano", dalle uve di Lambrusco Viadanese (localmente denominato Grappello Ruperti) e/o Lambrusco Maestri (localmente denominato Grappello Maestri) e/o Lambrusco Marani e/o Lambrusco Salamino (minimo 85%), a cui possono essere aggiunte quelle di Lambrusco di Sorbara e/o Lambrusco Grasparossa (localmente denominato Grappello Grasparossa) e/o Ancellotta e/o Fortuna, si ottiene questo vino nelle tipologie:Rosso,Rosato. Questi vini con una gradazione minima di 11° portano in etichetta il riferimento alla sottodenominazione di origine.

DISCIPLINARE
 
Valtellina Superiore DOCG  

Sulle sponde del fiume Adda, in provincia di Sondrio, in aree ben delimitate comprese all’interno della zona di produzione del Valtellina DOC, con le uve del vitigno Nebbiolo, localmente denominato Chiavennasca (minimo 90%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca rossa raccomandati per la zona, si produce questo vino dal colore rosso rubino tendente al granato; profumo caratteristico, persistente, sottile e gradevole; sapore asciutto e leggermente tannico, austero, vellutato, armonico e caratteristico. Gradazione minima: 12°. Invecchiamento obbligatorio: due anni, a decorrere dal 1° dicembre successivo alla vendemmia, di cui almeno uno in botti di legno; tre anni per la "Riserva". Uso: da arrosto. Le sottodenominazioni geografiche "Sassella", "Grumello" "Inferno" e "Valgella" sono riservate ai prodotti ottenuti nei vigneti situati nelle corrispondenti sottozone geografiche; la dizione "Stagafassli" è consentita per il prodotto imbottigliato nel territorio della Confederazione Elvetica.

DISCIPLINARE
 
Lugana DOC D.M. 21/07/67 (G.U. n. 210 del 22/08/67)

A sud del lago di Garda si incontra la "Lugana", zona pianeggiante che dalla provincia di Brescia arriva sino a quella di Verona. Qui, dalle uve del vitigno Trebbiano di Soave, localmente denominato Trebbiano di Lugana, a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a frutto bianco, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona (massimo 10%), si ottiene questo vino dal colore paglierino o verdolino, con tendenza al giallo leggermente dorato con l’affinamento; odore delicato, gradevole, caratteristico; sapore fresco, morbido, armonico, con eventuale leggera percezione di legno. Gradazione minima: 11°. Uso: da pesce. Si produce anche nei tipi "superiore" e "spumante". Il primo ha colore paglierino o verdolino, con tendenza al giallo dorato con l’invecchiamento; odore delicato, gradevole, caratteristico; sapore morbido, armonico, corposo, con eventuale leggera percezione di legno; gradazione minima: 12°; invecchiamento e affinamento obbligatori: un anno, a decorrere dal 1° ottobre dell’anno di produzione delle uve. Il secondo ha spuma fine e persistente; colore paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi dorati; odore fragrante con sentore fruttato (se spumantizzato con metodo charmat) o con bouquet fine e composto (se spumantizzato con metodo classico); sapore fresco, sapido, fine ed armonico; gradazione minima: 11,5°.

DISCIPLINARE
 
Oltrepo' Pavese DOC D.M. 22/10/87 ( G.U. n. 87 del 14/04/88

In provincia di Pavia, su una serie di colline rivestite di stupendi vigneti, maturano varietà di uve di alto pregio. Usando dosate mescolanze di tali uve o operando in purezza varietale si ottengono i seguenti vini bianchi e rossi e spumanti naturali: Rosso,Rosso Riserva,Rosato,Buttafuoco,Sangue di Giuda, Barbera, Bonarda, Riesling Italico,Riesling Renano, Cortese, Moscato,Moscato Liquoroso (dolce e/o secco),Moscato Passito,Malvasia,Pinot Nero,Pinot Grigio,Spumante (bianco o rosato), Chardonnay, Sauvignon, Cabernet Sauvignon

DISCIPLINARE
 
San Colombano al Lambro DOC D.M. 18/07/84 ( G.U. n. 334 del 05/12/84

Nella zona collinare che comprende in parte i comuni di San Colombano al Lambro, di Graffignana e di S. Angelo Lodigiano, in provincia di Milano, ed in parte i comuni di Mirandolo Terme e di Inverno Monteleone, in provincia di Pavia, con le uve dei vitigni Croatina, Barbera, Uva Rara e con l’eventuale minima aggiunta di altre uve della zona, si produce questo vino dal colore rosso rubino; odore vinoso, caratteristico; sapore asciutto, sapido, di corpo con retrogusto leggermente "ammandorlato". Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto.

DISCIPLINARE
 
Botticino DOC D.M. 19/04/68 (G.U. n. 140 del 03/06/68)

Da tempo immemorabile, nel territorio dei comuni di Botticino e di Rezzano, in provincia di Brescia, e in quello della stessa Brescia, dalle uve dei vitigni Barbera (minimo 30%), Schiava Gentile media e/o grigia (minimo 10%), Marzemino, localmente denominato Berzamino (minimo 20%), e Sangiovese (minimo 10%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca rossa, raccomandati e/o autorizzati per la zona, si ottiene questo vino dal colore rubino carico con riflessi granati; odore vinoso e intenso; sapore asciutto, armonico, giustamente tannico. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pasto. Si produce anche nel tipo "riserva", dal colore rosso rubino tendente al granato; odore intenso, pieno, leggermente etereo; sapore pieno, vellutato, di notevole carattere, con lieve percezione di legno. Gradazione minima: 12,5°. Invecchiamento obbligatorio: due anni, a decorrere dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve. Uso: da arrosto.

DISCIPLINARE
 
Capriano del Colle DOC D.M. 08/07/80 (G.U. n. 315 del 17/11/80)

Questa denominazione è riservata ai vini rossi e bianchi prodotti nell’area collinare dei comuni di Capriano del Colle e Poncarale, in provincia di Brescia, nei tipi:Rosso,Riserva,Bianco o Trebbiano.

DISCIPLINARE
 
San Martino della Battaglia DOC D.M. 26/03/70 (G.U. n. 131 del 27/05/70)

Nella zona che comprende, in tutto o in parte, i territori dei comuni di Sirmione, Desenzano, Lonato e Pozzolengo, in provincia di Brescia, oltre a quello di Peschiera, in provincia di Verona, con le uve provenienti dal vitigno Tocai friulano (minimo 80%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la zona, si ottiene questo vino dal colore giallo citrino, tendente al dorato con l’affinamento; odore evoluto, intenso, caratteristico; sapore fresco, secco o rotondo, con retrogusto leggero di mandorla. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce. Con l’alcolizzazione del mosto di base, anche parzialmente fermentato, si ottiene il tipo "liquoroso", dal colore giallo tendente al dorato con l’affinamento; odore intenso, caratteristico; sapore gradevolmente dolce, vellutato, armonico e generoso, con leggero retrogusto di mandorla, eventualmente con sapore di legno derivante dall’affinamento in botte. Gradazione minima: 15°. Uso: da dessert.

DISCIPLINARE
 
Terre di Franciacorta DOC D.M. 31/08/95 (G.U. n. 273 del 22/11/95)

Nella stessa zona di produzione del "Franciacorta" DOCG si producono altri vini bianchi e rossi raggruppati sotto la denominazione di origine controllata "Terre di Franciacorta". Il vino "Terre di Franciacorta" Bianco può essere prodotto con le uve provenienti da vigneti iscritti all’albo della DOCG "Franciacorta" e lo stesso vino spumante a DOCG "Franciacorta" può passare a vino tranquillo a DOC "Terre di Franciacorta".

DISCIPLINARE          (FRANCIACORTA DOCG)
 
Moscato di Scanzo DOC D.M. 03/08/76 (G.U. n. 308 del 18/11/76)

Nella bella ed accogliente zona collinare che dalla parte più meridionale del lago di Iseo si protende verso il Bergamasco si producono questi vini: Rosso, Bianco, Moscato Passito. Questo vino può fregiarsi della dizione "Moscato di Scanzo passito" se ottenuto da uve provenienti dalla sottozona Scanzorosciate.

DISCIPLINARE
       
Oltrepò Pavese metodo Classico DOCG

D.M. 27/LUGLIO/2007

La denominazione di origine controllata e garantita “Oltrepò Pavese metodo classico” è riservata al vino spumante ottenuto con metodo classico già riconosciuto a denominazione di origine controllata con D.P.R. 6/Agosto/1970 e successive modifiche, che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
Oltrepò Pavese metodo classico;
Oltrepò Pavese metodo classico rosé;
Oltrepò Pavese metodo classico Pinot nero;
Oltrepò Pavese metodo classico Pinot nero rosé.

DISCIPLINARE
 
Sforzato di Valtellina DOCG D.D. 19/MARZO/2003

La zona di produzione del vino a DOCG “Sforzato di Valtellina o Sfurzat di Valtellina” comprende:
in sponda orografica destra del fiume Adda tutti i terreni in pendio ubicati tra il tracciato della strada statale 38 ed una quota di livello di metri 700 s.l.m., dal comune di Ardendo al comune di Tirano, inclusi.
In territorio del comune di Piateda e Ponte in Valtellina i pendii vitati si spingono al di là della strada statale n. 38 fino al fiume Adda.
In sponda orografica sinistra in comune di Villa di Tirano, frazione Stazzona e in comune di Albosaggia i terreni in pendio compresi tra il fiume Adda ed una quota di livello di metri 600 s.l.m.

DISCIPLINARE
 
Curtefranca DOC D. D. 3/LUGLIO/2008

La denominazione di origine controllata “Curtefranca” è riservata ai vini tranquilli che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
Curtefranca bianco
Curtefranca rosso

DISCIPLINARE
 
Valcalepio DOC D.D. 12/APRILE/2002

La denominazione di origine controllata “Valcalepio”, è riservata ai vini: Rosso,,Bianco, Moscato passito
Che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
La denominazione di origine controllata “Valcalepio” è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Valcalepio rosso”
Cabernet Sauvignon dal 25 al 60%
Merlot dal 40 al 75%
“Valcalepio bianco”
Pinot bianco e Chardonnay, congiuntamente dal 55 all’80%
Pinot grigio dal 20 al 45%
“Valcalepio Moscato passito”
Moscato di Scanzo e/o Moscato al 100%.

DISCIPLINARE
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
 

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