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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
CORTI BENEDETTINE DEL PADOVANO
D.O.C.

CORTI BENEDETTINE DEL PADOVANO
D.O.C.
D.D. 21/GIUGNO/2004

Art 1
La denominazione di origine controllata “Corti Benedettine del Padovano” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
bianco
rosso
rosso novello
rosato
Merlot
Cabernet
Cabernet riserva
Cabernet Sauvignon
Raboso
Raboso riserva
Raboso passito
Refosco dal peduncolo rosso
Pinot bianco
Pinot grigio
Chardonnay
Chardonnay frizzante
Chardonnay spumante
Sauvignon
Tocai italico
Moscato spumante o spumante
Passito
Art 2
 I vini a DOC “Corti Benedettine del Padovano” con uno dei seguenti riferimenti di vitigno, devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti coltivati, in ambito aziendale, con le seguenti composizioni ampelografiche:
Corti Benedettine del Padovano Pinot bianco:
Pinot bianco minimo 85%;
Corti Benedettine del Padovano Pinot grigio:
Pinot grigio minimo 85%;
Corti Benedettine del Padovano Chardonnay:
Chardonnay minimo 85%;
Corti Benedettine del Padovano Sauvignon:
Sauvignon minimo 85%;
Corti Benedettine del Padovano Tocai:
Tocai friulano minimo 85%;
possono concorrere, fino ad un massimo del 15%, le uve di altri vitigni di colore analogo, non aromatiche, idonei alla coltivazione per le province di Padova e Venezia.
Corti Benedettine del Padovano Merlot:
Merlot minimo 85%;
Corti Benedettine Cabernet:
Cabernet Sauvignon e/o Cabernet franc e/o Carmenère minimo 85%;
Corti Benedettine del Padovano Cabernet Sauvignon:
Cabernet Sauvignon minimo 85%;
Corti Benedettine del Padovano Raboso:
Raboso del Piave e/o Raboso veronese minimo 85%;
Corti Benedettine del Padovano Refosco dal peduncolo rosso:
Refosco dal peduncolo rosso minimo 85%;
possono concorrere alla produzione di detti vini, fino ad un massimo del 15%, le uve di altri vitigni a bacca rossa non aromatici, idonei alla coltivazione per le province di Padova e Venezia.
I vigneti della varietà “Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carmenère, Raboso del Piave e Raboso veronese” devono essere iscritti in albi distinti per ciascuna varietà.
Il vino a DOC “Corti Benedettine del Padovano bianco”, è ottenuto dalle uve, dai mosti e dai vini, delle seguenti varietà, provenienti dai vigneti di un unico ambito aziendale, iscritti agli albi di cui al comma 1, nella seguente composizione:
Tocai friulano minimo 50%
Altre varietà a bacca bianca, congiuntamente o disgiuntamente, non aromatiche, elencate al precedente comma 1, fino al massimo del 50%.
Il vino a DOC “Corti Benedettine del Padovano rosso e rosato” è ottenuto dalle uve, dai mosti e dai vini, delle seguenti varietà, provenienti dai vigneti di un unico ambito aziendale, iscritti agli albi di cui al comma 1, nella seguente composizione:
Merlot dal 60 al 70%
Raboso del Piave e/o veronese minimo 10%
Altre varietà a bacca rossa, congiuntamente o disgiuntamente, non aromatiche, elencate al precedente comma 1, fino ad un massimo del 30%.
Il vino a DOC “Corti Benedettine del Padovano Moscato spumante o spumante” è ottenuto da uve provenienti da vigneti coltivati in ambito aziendale, con il vitigno:
Moscato giallo minimo 95%
Per la rimanente parte possono concorrere le uve a bacca bianca, idonee alla coltivazione per le province in cui territorio ricade il vigneto, in misura non superiore al 5% del totale delle viti iscritte all’albo.
Il vino a DOC “Corti Benedettine del Padovano passito” è ottenuto dalle uve, dai mosti e dai vini, delle seguenti varietà, provenienti dai vigneti di un unico ambito aziendale, iscritti agli albi di cui al comma 1, nella seguente composizione:
Moscato giallo minimo 70%
Altre varietà a bacca bianca congiuntamente o disgiuntamente elencate al precedente comma 1, fino ad un massimo del 30%.
Art 3
 La zona di produzione dei vini a DOC “Corti Benedettine del Padovano” comprende in tutto il territorio amministrativo dei comuni di:
Agna Anguillara veneta Arre Arzergrande
Bagnoli di sopra Bovolena Brugine Candiana
Cartura Casalserugo Conselve Due Carrare
Legnaro Maserà di Padova Pernumia Piove di Sacco
Polverara Ponte San Nicolò Pontelongo
Sant’Angelo di Piove di Sacco S. Pietro Viminario
Terrassa Padovana Tribano
E parte dei comuni di:
Albignaseco Battaglia Terme Codevigo Correzzola
Monselice Pozzonovo
Tutti in provincia di Padova
E parte dei territori comunali di:
Cona Cavarzere
In provincia di Venezia.
Tale zona è così delimitata:
partendo dal ponte sul fiume Adige di Anguillara Veneta, il confine costeggia l’argine sinistro fino alla località Sant’Antonio in comune di Cavarzere. Dalla località Sant’Antonio, procedendo in linea retta verso nord, il confine raggiunge la Corte Buriolo e, seguendo il corso dello scolo Secondario Inferiore, arriva al Canale Primario Inferiore fino all’idrovora “Il Macchinone”.
Da qui, seguendo verso est l’argine del Canal dei Cuori, incrocia la strada provinciale Romea – Cavarzere che percorre fino all’incrocio con la strada comunale Bruso – Foresto.
All’incrocio, girando a destra, arriva in centro della località Bruso e girando a sinistra, giunge in località Concola.
Quindi prosegue, passando per la Corte Barison, fino alla chiesa di Cantarana; da qui gira a destra e parallelo, ad una profondità di 300 metri, a via Cordonazzetti raggiunge la strada provinciale Rebosola.
All’incrocio, il confine svolta a destra e percorre la strada provinciale Rebosola fino ad incontrare sulla sinistra via San Donato in località Civé, la percorre tutta passando per il centro di Civé fino a raggiungere il ponte sul canale Barbegara; quindi attraversa il ponte per poi svoltare a sinistra e percorrere tutta la strada che costeggia l’argine sinistro del canale Barbegara fino a raggiungere la strada provinciale Romea – Cavarzere.
All’incrocio il confine svolta a destra percorrendo la strada provinciale Romea – Cavarzere fino a raggiungere la strada statale n. 307 Romea; da qui, girando a sinistra, la percorre fino alla idrovora Vaso per poi seguire i confini comunali di Codevigo, Piove di Sacco, Sant’Angelo di Piove, Legnaro, Ponte San Nicolò e Albignasego.
Prosegue quindi lungo il confine comunale tra Albignasego e Padova in direzione ovest, passando sopra la località San Giacomo, fino ad incrociare l’autostrada Padova – Bologna.
Il confine prosegue per il tracciato autostradale fino ad incrociare la strada Maserà – Albignasego che segue, in direzione nord, fino ad Albignasego, per poi svoltare ad ovest seguendo la strada comunale per Sorci Verdi fino al Ponte della Fabbrica fino ad incrociare la strada statale n. 16; prosegue su questa in direzione sud, sino all’incrocio con la frazione San Bortolo.
Il confine gira quindi a sinistra per il centro di Pozzonovo, prosegue per Capolcastro e Stroppare fino a raggiungere la strada provinciale Stanghella – Stroppare; all’incrocio si gira a sinistra e si prosegue in direzione di Anguillara Veneta.
Arrivati ad incrociare il confine comunale tra Anguillara Veneta e Boara Pisani, si prende in direzione sud, seguendo il medesimo confine, fino ad arrivare al fiume Adige; da qui si prosegue lungo la strada arginale raggiungendo nuovamente il punto di partenza al ponte sul fiume Adige in comune di Anguillara Veneta.
Art 4
 Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Corti Benedettine del Padovano” devono essere quelle normali della zona e atte a conferire alle uve e ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
I vigneti devono trovarsi su terreni idonei per le produzioni delle uve atte a dare i vini della denominazione di origine di cui trattasi.
Sono da escludere i terreni torbosi ed eccessivamente sabbiosi.
Per gli impianti di viti realizzati successivamente all’entrata in vigore del presente disciplinare la densità dei ceppi di vite per ettaro non può essere inferiore, in coltura specializzata a: 2.500 ceppi/ettaro.
Le viti devono essere allevate esclusivamente a spalliera semplice e doppia.
La potatura, in relazione ai suddetti sistemi di allevamento della vite, deve essere tendenzialmente corta.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
La produzione massima per ettaro per i seguenti vitigni, in coltura specializzata, non deve essere superiore a:
Tocai 15,00 tonnellate/ettaro
Pinot bianco 13,00 tonnellate/ettaro
Pinot grigio 12,00 tonnellate/ettaro
Chardonnay 13,00 tonnellate/ettaro
Sauvignon 13,00 tonnellate/ettaro
Moscato giallo 13,00 tonnellate/ettaro
Merlot 15,00 tonnellate/ettaro
Cabernet (tutti) 13,00 tonnellate/ettaro
Cabernet Sauvignon 13,00 tonnellate/ettaro
Raboso 14,00 tonnellate/ettaro
Refosco dal peduncolo rosso 13,00 tonnellate/ettaro
Il titolo alcolometrico volumico naturale minimo è il seguente:
Tocai 9,50%
Pinot bianco 10,00%
Pinot grigio 10,00%
Chardonnay 10,00%
Sauvignon 10,00%
Moscato giallo 10,00%
Merlot 10,50%
Cabernet 10,50%
Cabernet Sauvignon 10,50%
Raboso 10,00%
Refosco dal peduncolo rosso 10,50%
Per la produzione massima per ettaro ed il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve destinate alla produzione delle tipologie “bianco, spumante, novello, rosso, e rosato” si fa riferimento ai limiti stabiliti per ciascuna varietà che le compone.
I vini a DOC “Corti Benedettine del Padovano” designati con la specifica “riserva” devono avere, rispettivamente, la seguente produzione massima per ettaro, in coltura specializzata:
Cabernet 12,00 tonnellate/ettaro
Cabernet Sauvignon 12,00 tonnellate/ettaro
Raboso 12,00 tonnellate/ettaro
Refosco dal peduncolo rosso 12,00 tonnellate/ettaro
Il loro titolo alcolometrico volumico naturale minimo non deve essere inferiore a:
Cabernet 11,50%
Cabernet Sauvignon 11,50%
Raboso 11,00%
Refosco dal peduncolo rosso 11,50%
Le uve destinate alla produzione del tipo “spumante”, possono avere un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: 9,00%
Purché la destinazione delle uve alla spumantizzazione venga espressamente indicata negli appositi registri.
Nel caso della tipologia “rosato” il quantitativo di prodotto eccedente la resa effettiva del 70% viene preso in carico come indicazione geografica tipica.
Nelle annate favorevoli, i quantitativi di uva ottenuti da destinare alla produzione dei vini di cui all’art 2, devono essere riportati nei limiti di cui sopra purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermo restando i limiti resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.
Per i vigneti a coltura promiscua la produzione massima di uva per ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente impegnata dalla vite.
Per la produzione dei vini passiti si dovrà attuare la cernita delle uve in vigneto, mettendo a riposo un quantitativo di uve non superiore al 70% della produzione massima prevista al presente articolo.
Art 5
 Le operazioni di vinificazione, ivi compreso l’invecchiamento obbligatorio, devono essere effettuate all’interno del territorio dei comuni compresi, in tutto o in parte, nella delimitazione di cui all’art 3 del presente disciplinare di produzione. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’ambito del territorio della provincia di Padova.
In considerazione degli usi tradizionali della zona è consentito che le operazioni di elaborazione per la produzione dei vini spumanti e frizzanti avvengano in tutto il territorio della regione Veneto.
E’ consentita la correzione dei mosti e dei vini di cui all’art 1, nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve prodotte nei vigneti iscritti all’albo della stessa denominazione di origine controllata, oppure con mosto concentrato rettificato o a mezzo della concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite.
E’ ammessa la colmatura dei recipienti contenenti i vini di cui all’art. 1 entro un massimo del 5% con altri vini dello stesso colore e della stessa annata aventi diritto alla medesima denominazione di origine controllata, fermo restando l’obbligo di rispettare la presenza minima del’85% della varietà e dell’annata oggetto della designazione.
La tipologia rosato deve essere ottenuta con la vinificazione in rosato delle uve rosse.
L’appassimento delle uve deve avvenire in ambienti idonei e può essere condotto con l’ausilio di impianti di condizionamento ambientale purché operanti a temperature analoghe a quelle riscontrabili nel corso dei processi tradizionali di appassimento escludendo qualsiasi sistema di deumidificazione operante con l’ausilio di calore.
Per la produzione della tipologia “passito” (da uve Moscato giallo) le uve non possono essere ammostate prima del
1° Dicembre dell’anno della vendemmia
e devono raggiungere un contenuto zuccherino di almeno
270,00 grammi/litro
Qualora si dovessero verificare situazioni climatiche eccezionali la regione Veneto, su documentata richiesta da parte degli interessati, può autorizzare l’anticipo della data di inizio delle operazioni di ammortamento.
Per la tipologia “Raboso passito” le uve non possono essere ammostate prima del
31 Dicembre dell’anno della vendemmia
e devono raggiungere un contenuto zuccherino di almeno
235,00 grammi/litro
Qualora si dovessero verificare situazioni climatiche eccezionali la regione Veneto, su documentata richiesta da parte degli interessati, può autorizzare l’anticipo della data di inizio delle operazioni di ammortamento.
La tipologia “novello” deve essere ottenuta attuando il processo della “macerazione carbonica” per almeno il 40% delle uve raccolte nei vigneti iscritti all’albo di cui all’art 2.
La tipologia “spumante” deve essere ottenuta esclusivamente per fermentazione naturale in bottiglia o autoclave, utilizzando i mosti o vini ottenuti dai vigneti iscritti all’albo delle varietà “Chardonnay e Moscato giallo” di cui all’art 2.
La tipologia “frizzante” deve essere ottenuta esclusivamente per fermentazione naturale in bottiglia o autoclave, utilizzando i mosti o vini ottenuti dai vigneti iscritti della varietà “Chardonnay” di cui all’art 2.
La resa dell’uva in vino non deve essere superiore al 70%, ad esclusione delle tipologie “passito”. Qualora la resa uva/vino superi il limite di cui sopra, ma non il 75%, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine controllata.
Oltre tale limite decade il diritto alla denominazione di origine controllata per l’intero quantitativo prodotto.
Per le tipologie “spumante e frizzante” le rese suddette sono considerate al netto delle aggiunte permesse sulla partita (cuvée)
Per le tipologie “passito e Raboso passito” la resa massima dell’uva fresca in vino finito pronto per il consumo non deve essere superiore al 45%.
I vini a DOC:
Corti Benedettine del Padovano Cabernet
Corti Benedettine del Padovano Cabernet Sauvignon
Corti Benedettine del Padovano Raboso
Corti Benedettine del Padovano Refosco dal peduncolo rosso
possono essere designati con la menzione “riserva”
solo qualora sia sottoposti ad un periodo di invecchiamento di almeno:
due anni,
di cui almeno 6 mesi in botte di legno,
con decorrenza dal 1° Novembre dell’anno di produzione delle uve.
Art 6
I vini di cui all’art 1, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
Corti Benedettine del Padovano bianco:
colore: giallo paglierino;
profumo: caratteristico;
sapore: secco, sapido, fine, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 15,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano rosso:
colore: rosso rubino da giovane, tendente al granata con
l’invecchiamento;
profumo: intenso, caratteristico;
sapore: asciutto, intenso, vellutato, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00”;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 18,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano rosato:
colore: rosato tendente al rubino;
profumo: piacevolmente vinoso;
sapore: asciutto ed armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 17,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Tocai:
colore: giallo paglierino più o meno intenso, talvolta tendente al
verdognolo;
profumo: caratteristico;
sapore: secco, fresco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 15,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Pinot bianco:
colore: giallo paglierino chiaro;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 15,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Pino grigio:
colore: giallo paglierino, talvolta con riflessi ramati;
profumo: intenso, caratteristico:
sapore: secco, intenso, pieno, armonico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 15,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Chardonnay:
colore: giallo paglierino;
profumo: fine, delicato, caratteristico;
sapore: secco, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 15,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Chardonnay spumante:
spuma: fine, vivace e persistente;
colore: giallo paglierino;
profumo: fine, delicato, di crosta di pane;
sapore: è prodotto nei tipi:
extra brut, brut, extra dry, dry e demi-sec;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%
zuccheri riduttori massimo: come da regolamento comunitario;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 15,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Chardonnay frizzante:
spuma: vivace;
colore: giallo paglierino;
profumo; caratteristico, delicato;
sapore: dal secco all’amabile, fresco, vivace;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50%;
zuccheri riduttori minimo (tipo amabile) come da regolamento comunitario;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 15,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Sauvignon:
colore: giallo paglierino più o meno carico;
profumo: caratteristico, lievemente aromatico;
sapore: secco, fresco, armonico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 15,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano spumate Moscato giallo:
spuma: sottile con grana fine e persistente;
colore: giallo paglierino più o meno intensi;
profumo: aromatico, intenso, caratteristico, fragrante;
sapore: dolce, aromatico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00%;
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 6,00%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 15,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Merlot:
colore: rosso rubino piuttosto intenso da giovane,tendente al
granata se invecchiato;
profumo: intenso, fruttato, caratteristico;
sapore: asciutto, morbido, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 20,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Cabernet:
colore: rosso rubino intenso;
profumo: vinoso, caratteristico, persistente;
sapore: asciutto, pieno, di corpo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 20,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Cabernet riserva:
colore: da rosso rubino a rosso granata in intenso;
profumo: intenso, ampio e persistente;
sapore: asciutto, leggermente tannico, austero, di corpo e vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%;
acidità totale minima: 4,50% grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 23,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Cabernet Sauvignon
Colore: rosso rubino intenso;
profumo: caratteristico e persistente;
sapore: asciutto, pieno, di corpo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 21,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Cabernet Sauvignon riserva:
colore: rosso granata più o meno intenso, si fa aranciato con l’età;
profumo: etereo, intenso con sentore erbaceo;
sapore: asciutto, pieno, si fa più vellutato con l’età;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 24,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Raboso:
colore: rosso rubino intenso;
profumo: marcato, tipico con sentori di marasca e di violetta;
sapore: asciutto, austero, sapido, piacevolmente acidulo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00%;
acidità totale minima: 6,00 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 22,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Raboso riserva:
colore: rosso tendente al granata con l’invecchiamento;
profumo: netto sentore di marasca e violetta, intenso e prolungato;
sapore: asciutto, pieno, sapido, vellutato, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%;
acidità totale minima: 6,00 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 25,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Refosco dal peduncolo rosso:
colore: rosso rubino;
profumo: caratteristico;
sapore: asciutto, di corpo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 20,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Refosco dal peduncolo rosso riserva:
colore: rosso rubino tendente al granata con l’età;
profumo: caratteristico, intenso;
sapore: asciutto, di corpo, vellutato, austero;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 24,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano rosso novello:
colore: rosso rubino;
profumo: fragrante, fine, caratteristico;
sapore: asciutto, talvolta abboccato, armonico e vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00%;
acidità totale minima: 5,00 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 17,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano Raboso passito:
profumo: rosso rubino più o meno intenso, tendente al granata;
profumo: caratteristico;
sapore: dall’asciutto all’amabile, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14,00%;
acidità totale minima: 5,00 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 25,00 grammi/litro;
Corti Benedettine del Padovano passito (Moscato giallo):
colore: dal giallo paglierino intenso al giallo dorato;
profumo: caratteristico del passito, aromatico, fine;
sapore: dolce o amabile, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00%;
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 11,00%;
acidità totale minima: 5,50 grammi/litro;
estratto secco netto minimo: 21,00 grammi/litro;
In relazione all’eventuale conservazione dei vini in recipienti di legno, il sapore può rilevare un sentore di legno.
E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti dell’acidità totale e dell’estratto secco netto.
Art 7
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini di cui all’art 1, è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali o marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
Le menzioni facoltative esclusi i marchi e nomi aziendali, possono essere riportate sull’etichetta soltanto in caratteri non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la denominazione di origine controllata del vino, salve le norme generali più restrittive.
L’indicazione dell’annata è obbligatoria per i vini “riserva, novello e passiti”.
Art 8
 Per tutti i vini a DOC “Corti Benedettine del Padovano” confezionati in bottiglie fino a 5 litri è obbligatorio l’uso della chiusura con tappo raso bocca, mentre per le bottiglie fino a 0,375 litri è consentito l’uso del tappo a vite.
Per la tappatura di vini spumanti e frizzanti si applicano le norme vigenti in materia.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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