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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
COLLINE DEL GENOVESATO  I.G.T.

COLLINE DEL GENOVESATO
I.G.T.
D.D. 27/Maggio/2002


Art 1
La indicazione geografica tipica “Colline del Genovesato” è riservata ai mosti ed ai vini rispondenti alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati.
Bianco
Bianco frizzante
Rosso
Rosso frizzante
Rosato
Rosato frizzante

Art 2
La zona di produzione delle uve aventi diritto alla IGT “Colline del Genovesato” comprende il territorio amministrativo della provincia di Genova incluso nella DOC “Riviera di ponente (comuni di Arenano e Cogoleto)”, “Golfo del Tiglio”, “Val Polcevera”.
In particolare i confini della zona sono geograficamente delimitati (in senso antiorario) da:
il mare Ligure dal confine con la provincia di La Spezia, a sud;
i confini orientali dei comuni della provincia di Genova di:
Moneglia, Castiglione Chiavarese, Casarza Ligure, Né, Mezzanego e Borzonasca.
I confini settentrionali dei comuni della provincia di Genova di:
Borzonasca, San Colombano, Certenoli, Orero, Lorsica, Favale di Malvaro, Neirone, Lumarzo, Lavagna e Genova.
Quindi si prosegue dai piani di Creto, al passo Crocetta di Orero e fino al passo dei Giovi lungo lo spartiacque che segue la direttrice dei monti: Carmo, Capanna, Vittoria, Cappellino, sino al passo dei Giovi; da passo dei Giovi fino al monte Turchino lungo la direttrice: Bric Montaldo, monte Poggio, monte Leco, monte Taccone, Bric di Guana, Bric Ronsasco, Prato al Gatto, monte Orditano, monte Sejeu, monte Oralado, monte Foscallo, Bric Marino, Prato d’Ermo, monte Turchino; dal monte Turchino fino al monte Reixa e il confine della provincia di Savona lungo la direttrice: passo del Turchino, Bric Brusa, Bric Geremia, monte Giallo, Bric del Dente, Passo del Faiallo, monte Reixa e passo della Gava; infine i confini occidentali dei comuni della provincia di Genova: Arenano e Cogoleto.

Art 3
Possono concorrere,da sole o congiuntamente, alla produzione dei mosti e vini ad IGT “Colline del Genovesato” le uve provenienti dai vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Genova.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti, atte a conferire ai vini le proprie peculiari caratteristiche.
Art 4
 La resa massima di uva per ettaro non deve essere superiore a 13,00 tonnellate/ettaro per tutti i vitigni che concorrono alla produzione dei vini ad IGT “Colline del Genovesato”.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti devono essere atte a conferire alle uve e ai vini che ne derivano le specifiche caratteristiche qualitative.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, devono essere quelli usati nelle aree di produzione, e/o quelli deliberati dagli organi tecnici competenti e comunque atti a mantenere gli standards produttivi tradizionali.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
Art 5
 La resa massima delle uve in vino finito non deve superare il 70% per tutte le tipologie di vitigno, sono ammesse le pratiche enologiche dell’arricchimento nelle annate e nei limiti stabiliti dalla regione Liguria con proprio decreto.
Art 6
 Il titolo alcolometrico volumico minimo naturale delle uve destinate a produrre vini aventi diritto alla IGT “Colline del Genovesato” è il seguente:
Colline del Genovesato bianco: 9,50% vol.;
Colline del Genovesto rosso e rosato 10,00% vol.
Art 7
 All’atto della loror immissione al consumo i vini ad IGT “Colline del Genovesato” devono avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di:
Colline del Genovesato bianco 10,00% vol.;
Colline del Genovesato rosso e rosato: 10,50% vol.
Non è ammesso l’uso di indicazioni geografiche o toponomastiche, nomi di comuni, frazioni o località comprese nella zona di produzione delle uve.
Alla IGT “Colline del Genovesato” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno l’acquirente.
Ai sensi dell’art 7, punto 5 della legge 10/02/1992, n. 164, l’IGT “Colline del Genovesato” può essere utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti, coltivati nell’ambito del territorio delimitato nel precedente articolo 3, ed iscritti negli Albi dei vigneti dei vini a DOC, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare la IGT di cui trattasi, abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al presente disciplinare.
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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