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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
COLLINA DEL MILANESE
IGT

COLLINA DEL MILANESE
I.G.T.
D.M. 18/Novembre/1995

Art 1
La indicazione geografica tipica “Collina del Milanese”, accompagnata o meno dalle specificazione previste dal presente disciplinare di produzione, è riservata ai mosti ed ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati.
Art 2
La IGT “Collina del Milanese” è riservata ai seguenti vini:
bianco
bianco frizzante
bianco passito
rosso
rosso frizzante
rosso novello
rosato
rosato frizzante
I vini ad IGT “Collina del Milanese bianchi, rossi e rosati” devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati rispettivamente per le province di Milano, Lodi e Pavia.
La IGT “Collina del Milanese” con la specificazione di uno dei vitigni raccomandati e/o autorizzati rispettivamente per le province di Milano, Lodi e Pavia è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, per almeno l’85% dai corrispettivi vitigni.
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei mosti e dei vini sopra indicati, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati rispettivamente per le province di Milano, Lodi e Pavia, fino ad un massimo del 15%.
I vini ad IGT “Collina del Milanese” con la specificazione di uno dei vitigni di cui al presente articolo possono essere prodotti anche nella tipologia frizzante.
Il vino ad IGT “Collina del Milanese passito” deve essere ottenuto dalle uve provenienti da uno o più vitigni aromatici raccomandati e/o autorizzati per le province di Milano Lodi e Pavia; qualora il vino ad IGT “Collina del Milanese” provenga per almeno l’85% dal vitigno “Verdea” può portare nella sua presentazione il riferimento al detto vitigno.
Art 3
La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la IGT Collina del Milanese” comprende la parte collinare del territorio amministrativo del comune di:
San Colombano al Lambro in provincia di Milano,
Graffignana e Sant’ Angelo Lodigiano in provincia di Lodi,
Inverno Monteleone e Miradolo Terme in provincia di Pavia.
Art 4
Le condizioni ambientali e di coltivazione dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’articolo 2 devono essere quelle tradizionali della zona.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, per i vini ad IGT “Collina del Milanese” non deve essere superiore a:
Collina del Milanese bianco 15,00 tonnellate/ettaro
Collina del Milanese rosso 15,00 tonnellate/ettaro
Collina del Milanese rosato 15,00 tonnellate/ettaro
Collina del Milanese con vitigno 13,50 tonnellate/ettaro
Le uve destinate alla produzione dei vini ad IGT “Collina del Milanese”, seguita o meno dal riferimento del vitigno, devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Collina del Milanese bianco 9,50% vol.;
Collina del Milanese rosso 10,00% vol.;
Collina del Milanese rosato 10,00% vol.;
Collina del Milanese passito Verdea 11,00% vol.;
Nel caso di annate particolarmente sfavorevoli, detti valori, possono essere ridotti dello 0,50% vol.
Art 5
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le proprie peculiari caratteristiche.
La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 75% per tutti i tipi di vino, ad eccezione della tipologia passito per la quale non deve essere superiore al 50%.
Art 6
 I vini ad IGT “Collina del Milanese” anche con la specificazione del nome del vitigno, all’atto dell’immissione al consumo, devono avere i seguenti titoli alcolometrici volumici totali minimi:
Collina del Milanese bianco 10,00% vol.;
Collina del Milanese rosso 10,50% vol.;
Collina del Milanese rosato 10,50% vol.;
Collina del Milanese passito 15,00% vol.
Art 7
Alla IGT “Collina del Milanese” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno l’acquirente.
Ai sensi dell’art 7, punto 5 della legge 10/02/1992, n. 164, l’IGT “Collina del Milanese” può essere utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti, coltivati nell’ambito del territorio delimitato nel precedente articolo 3, ed iscritti negli Albi dei vigneti dei vini a DOC, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare la IGT di cui trattasi, abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al presente disciplinare.
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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