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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
COLLI MACERATESI
D.O.C.

COLLI MACERATESI
D.O.C.
D.D. 22/DICEMBRE/2000


Art 1
 La denominazione di origine controllata “Colli Maceratesi” è riservata Ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
Colli Maceratesi bianco
Colli Maceratesi Ribona
Colli Maceratesi spumante
Colli Maceratesi passito
Colli Maceratesi rosso
Colli Maceratesi rosso novello
Colli Maceratesi rosso riserva

Art 2
 I vini a DOC “Colli Maceratesi” devono essere ottenuti dalle uve provenienti da vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
Colli Maceratesi bianco
Colli Maceratesi spumante
Colli Maceratesi passito:
Maceratino (Ribona o Montecchiese) minimo 70%
Incrocio Bruni 54, Pecorino, Trebbiano toscano, Verdicchio, Chardonnay, Sauvignon, Malvasia Lunga (localmente Malvasia toscana), e Grechetto per la sola provincia di Macerata, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 30%.
possono concorrer altri vitigni a bacca bianca non aromatici, raccomandati e/o autorizzati nelle rispettive province di Macerata ed Ancona, congiuntamente o disgiuntamente fino ad un massimo del 15%.
Colli Maceratesi Ribona:
Ribona (Maceratino o Mentecchiese) minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vini altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, autorizzati e/o autorizzati per la provincia di Macerata o Ancona, congiuntamente o disgiuntamente sino ad un massimo del 15%
Colli Maceratesi rosso:
Sangiovese minimo 50%
Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Lacrima, Merlot, Montepulciano, Vernaccia nera, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50%
Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca nera, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Macerata ed Ancona, fino ad un massimo del 15%.

Art 3
 La zona di produzione comprende l’intero territorio amministrativo della provincia di Macerata
e l’intero territorio amministrativo del comune di:
Loreto
in provincia di Ancona
idonei alla coltura, con l’esclusione cioè dei terreni ubicati ad un’altitudine superiore ai 450 metri s.l.m. e di quelli siti in pianura e nei fondovalle.

Art 4
 Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Colli Maceratesi” devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve e al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.
I vigneti devono trovarsi su terreni idonei per la produzione della denominazione di origine di cui si tratta.
Sono da escludersi i terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati e di pianura alluvionale.
Per i nuovi impianti ed i reimpianti la densità dei ceppi per ettaro, di vigneto in coltura specializzata, non deve essere inferiore a:
2.200 ceppi/ettaro
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati e, comunque, riconducibili alla spalliera semplice.
I sesti di impianto sono adeguati alle forme di allevamento.
La regione Marche può consentire diverse forme di allevamento qualora siano tali da migliorare la gestione dei vigneti senza determinare effetti negativi sulle caratteristiche delle uve.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
La resa massima di uva ammessa per la produzione del vino a d.o.c. “Colli Maceratesi”, in coltura specializzata, non deve essere superiore alle:
Colli Maceratesi bianco 13,00 tonnellate/ettaro
Colli Maceratesi Ribona 13,00 tonnellate/ettaro
Colli Maceratesi spumante 13.00 tonnellate/ettaro
Colli Maceratesi rosso 13,00 tonnellate/ettaro
Colli Maceratesi rosso novello 13,00 tonnellate/ettaro
Colli Maceratesi rosso riserva 10,00 tonnellate/ettaro
Fermo restando il limite massimo sopra indicato, la resa per ettaro in coltura promiscua deve essere calcolata, rispetto a quella specializzata, in rapporto all’effettiva superficie coperta dalla vite.
A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale del vigneto non superi del 20% il limite massimo su stabilito.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Colli Maceratesi bianco 10,50% vol.
Colli Maceratesi Ribona 10,50% vol.
Colli Maceratesi spumante 9,50% vol.
Colli Maceratesi rosso 11,00% vol.
Colli Maceratesi rosso novello 10,50% vol.
Colli Maceratesi rosso riserva 12,00% vol.

Art 5
 Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’invecchiamento obbligatorio, la spumantizzazione, l’appassimento delle uve, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata nel precedente art. 3.
E’ consentito l’arricchimento dei mosti e dei vini di cui all’art 1, nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti iscritti
all’albo della stessa denominazione di origine controllata oppure con mosto concentrato e rettificato o a mezzo concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite.
La colmatura è ammessa secondo le norme vigenti.
Le diverse tipologie previste dall’art 1 devono essere elaborate in conformità alle norme comunitarie e nazionali.
La tipologia “passito” deve essere ottenuta con appassimento delle uve in campo e/o dopo la raccolta in locali idonei eventualmente igro – termocondizionati e/o sottoposti a ventilazione forzata, fino ad ottenere un tenore zuccherino non inferiore a:
260,00 grammi/litro
La vinificazione deve essere antecedente al 31 Marzo successivo all’anno di produzione delle uve
La tipologia “spumante” deve essere ottenuta esclusivamente per rifermentazione naturale con permanenza sui lieviti per almeno
tre mesi
e la durata del procedimento di elaborazione deve essere non inferiore ai sei mesi
Per la presa di spuma deve essere utilizzato esclusivamente mosto o mosto concentrato di uve di vigneti iscritti all’albo della denominazione di originr controllata, oppure mosto concentrato e rettificato.
La tipologia “novello” deve essere ottenuta con macerazione carbonica di almeno il 50% delle uve.
La resa massima delle uve in vino, compresa l’eventuale aggiunta correttiva e la produzione massima di vino per ettaro, comprese le aggiunte occorrenti per l’elaborazione dei vini spumanti, sono le seguenti:
Colli Maceratesi bianco 70% 91,00 ettolitri/ettaro
Colli Maceratesi Ribona 70% 91,00 ettolitri/ettaro
Colli Maceratesi spumante 70% 91,00 ettolitri/ettaro
Colli Maceratesi passito 40% 52,00 ettolitri/ettaro
Colli Maceratesi rosso 70% 91,00 ettolitri/ettaro
Colli Maceratesi rosso novello 70% 91,00 ettolitri/ettaro
Colli Maceratesi rosso riserva 70% 70,00 ettolitri/ettaro
Qualora la resa uva/vino superi i limiti di cui sopra, ma non il 75% per le tipologie tranquille e spumante e il 43% per la tipologia passito, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del massimo consentito, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine controllata.
Oltre detti limiti decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
I seguenti vini devono essere sottoposti ad un periodo minimo di invecchiamento:
Colli Maceratesi rosso riserva 24 mesi di cui almeno 3 in legno
Colli Maceratesi passito 24 mesi di cui almeno 3 in legno
Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° Dicembre dell’anno di produzione delle uve
Per i vini di cui all’art 1 la scelta vendemmiale è consentita, ove ne sussistano le condizioni di legge, soltanto con le DOC “Rosso Piceno”, “Esino” e verso la IGT “Marche”.

Art 6
 I vini a DOC“Colli Maceratesi”, all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
Colli Maceratesi bianco:
colore: giallo paglierino tenue;
profumo: caratteristico, gradevole;
sapore: secco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,00 g/l;
Colli Maceratesi Ribona:
colore: giallo paglierino con riflessi dorati;
profumo: caratteristico, gradevole;
sapore: secco, sapido, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,00 g/l;
Colli Maceratesi rosso:
colore: rosso rubino;
profumo: caratteristico, intenso;
sapore: asciutto, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,00 g/l;
Colli Maceratesi rosso novello:
colore: rosso rubino;
profumo: fragrante, fruttato, fine, caratteristico;
sapore: asciutto, morbido, vellutato, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
zuccheri riduttori residui massimo: 10,00 g/l;
acidità totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,00 g/l;
Colli Maceratesi rosso riserva:
colore: rosso rubino, talvolta tendente al granata con l’età;
profumo: complesso, leggermente etereo, gradevole;
sapore: asciutto, sapido, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
acidità totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 21,00 g/l;
Colli Maceratesi spumante:
spuma: fine e persistente;
colore: giallo paglierino tenue;
profumo: gradevole, lievemente fruttato;
sapore: secco, gradevolmente acidulo;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,00 g/l;
Colli Maceratesi passito:
colore: giallo paglierino – ambrato più o meno carico;
profumo: caratteristico dell’appassimento, etereo, intenso;
sapore: dall’amabile al dolce, armonico, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,50% vol.;
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 14,00% vol.;
acidità totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 25,00 g/l;
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti di cui sopra per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rilevare lieve sentore di legno.

Art 7
 Alla DOC “Colli Maceratesi“ è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi. ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
Sono consentite le menzioni facoltative previste dalle norme comunitarie, oltre alle menzioni tradizionali, come quelle del colore, della varietà di vite, del modo di elaborazione e altre, purché pertinenti ai vini di cui all’art 1.
Il riferimento alle indicazioni geografiche o toponomastiche di unità amministrative, frazioni, aree, zone e località, dalle quali effettivamente provengono le uve, è consentito soltanto in conformità al disposto del decreto ministeriale 22/Aprile/1992.
Le menzioni facoltative esclusi i marchi ed i nomi aziendali possono essere riportate in etichetta soltanto in caratteri tipografici non più grandi o evidenti di quelli usti per la denominazione di origine controllata del vino, salve le norme generali più restrittive
Le indicazioni tendenti a specificare l’attività agricola dell’imbottigliatore, quali: viticoltore, fattoria, tenuta, podere, cascina ed altri termini similari sono consentite in osservanza delle disposizioni comunitarie e nazionali vigenti in materia.
Nell’etichettatura dei vini di cui all’art 1 l’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria per le tipologie “riserva e passito”
Le menzioni “vigna, podere, fattoria, tenuta” seguite dal relativo toponimo, sono consentite alle condizioni previste dalla legge per tutte le tipologie di cui all’art 1.

Art 8
 I vini di cui all’art 1 possono essere immessi al consumo soltanto in recipienti di volume nominale fino a 60 litri ad eccezione dei vini a DOC “Colli Maceratesi riserva, spumante e passito” per i quali sono consentiti recipienti di capacità da 0,375 a 5,000 litri.
Per la tappatura dei recipienti si applicano le norme vigenti in via generale per i rispettivi settori.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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