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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
COLLI DI RIMINI
D.O.C.

COLLI DI RIMINI
D.M. 19/NOVEMBRE/1996
D.O.C.

Art 1
 La denominazione di origine controllata “Colli di Rimini” è riservata ai vini bianchi e rossi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
Tali vini sono i seguenti:
“Colli di Rimini rosso”
“Colli di Rimini bianco”
“Colli di Rimini Cabernet Sauvignon”
“Colli di Rimini Cabernet Sauvignon riserva”
“Colli di Rimini Biancame”
“Colli di Rimini Rèbola” nelle tipologie secco, amabile, dolce e passito.
Art 2
 La denominazione di origine controllata “Colli di Rimini”, accompagnata facoltativamente dal riferimento ai colori rosso e bianco, ed obbligatoriamente da una delle specificazioni di cui appresso, è riservata ai vini ottenuti da uve di vitigni, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Rimini, provenienti da vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Colli di Rimini rosso”
Sangiovese dal 60 al 75%,
Cabernet Sauvignon dal 15 al 25%
Possono concorrere alla produzione di detto vino i seguenti vitigni, presenti in ambito aziendali, da soli o congiuntamente:
Merlot, Barbera, Montepulciano, Ciliegiolo, Terrano, Ancellotta, massimo 25%.
“Colli di Rimini bianco”
Trebbiano romagnolo dal 50 al 70%
Biancame e Mostosa da soli o congiuntamente dal 30 al 50%
Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Rimini fino ad un massimo del 20%.
“Colli di Rimini Cabernet Sauvignon”
Cabernet Sauvignon minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, presenti in ambito aziendale, autorizzati e/o raccomandati per la provincia di Rimini, fino ad un massimo del 15%.
“Colli di Rimini Biancame”
Biancame minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino i seguenti vitigni, presenti in ambito aziendale, da soli o congiuntamente:
Pignoletto, Chardonnay, Riesling italico, Sauvignon, Pinot bianco, Müller Thurgau, fino ad un massimo del 15%
“Colli di Rimini Rèbola”
Pignoletto minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni, presenti in ambito aziendal, da soli o congiuntamente:
Biancame, Mostosa, Trebbiano romagnolo sino ad un massimo del 15%.
Art 3
La zona di produzione delle uve del vino a DOC “Colli di Rimini”, comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di:
Coriano Gemmano Mondaino
Monte Colombo Montefiore Conca Monte Gridolfo
Montescudo Morciano di Romagna Poggio Berni
Saludecio San Clemente Torriana
Verrucchio
E parte del territorio amministrativo dei comuni di
Cattolica Misano Adriatico San Giovanni in Marignano
Riccione Rimini Santarcangelo di Romagna
Il cui limite a valle e così delimitato:
Cattolica: dalla strada statale n. 16 Adriatica che nel tratto urbano è denominata anche via Garibaldi.
Misano Adriatico: dalla strada statale n. 16 Adriatica.
San Giovanni in Marignano: dalla strada statale n. 16 Adriatica.
Riccione: dalla strada statale n. 16 Adriatica compreso il tratto di via circonvallazione.
Rimini: dalla strada statale n. 16 Adriatica fino all’imbocco della nuova circonvallazione che segue fino all’incrocio con la strada statale n. 9 Via Emilia; quindi lungo questa in direzione Santarcangelo fino al cavalcavia dell’autostrada A 14, segue poi il tracciato autostradale in direzione Santa Giustina immettendosi poi in via Longiano, quindi in via Antica Emilia fino a riprendere in località Santa Giustina la strada statale n. 9 Via Emilia; segue quindi questa fino al confine con il comune di Santarcangelo.
Santarcangelo: dal confine con il comune di Rimini segue la strada statale n. 9 Via Emilia fino all’abitato di Santarcangelo, quindi via Braschi (tratto urbano della Via Emilia) poi ancora lungo la strada statale n. 9 fino al confine provinciale.
Tutti in provincia di Rimini.
Art 4
 il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve alla vendemmia deve essere il seguente:
“Colli di Rimini rosso” 11,50% vol.
“Colli di Rimini bianco” 11,00% vol.
“Colli di Rimini Cabernet Sauvignon” 11,50% vol.
“Colli di Rimini Biancame” 10,50% vol.
“Colli di Rimini Rèbola” 11,50% vol.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Colli di Rimini” devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque atte a conferire alle uve, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei i terreni collinari, pedecollinari, ed i terrazzi fluviali a tessitura limoso – argillosa su sostrato ghiaioso o ricchi di scheletro.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura debbono essere atti a non modificare le caratteristiche delle uve, tenuto comunque conto dell’evoluzione tecnico – agronomica.
E’ esclusa ogni pratica di forzatura. E’ consentita l’irrigazione di soccorso per non più di due interventi annui prima dell’invaiatura.
Le resa massima di uva ad ettaro ammessa per la produzione dei vini a d.o.c. “Colli di Rimini” non deve essere superiore ai limiti di seguito specificati:
“Colli di Rimini rosso” 11,0 tonn./ettaro
“Colli di Rimini bianco” 12,0 tonn./ettaro
“Colli di Rimini Cabernet Sauvignon” 11,0 tonn./ettaro
“Colli di Rimini Biancame” 12,0 tonn./ettaro
“Colli di Rimini Rèbola” 11,0 tonn./ettaro
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini
a DOC « Colli di Rimini » devono essere riportati nei limiti di cui sopra, fermi restando i limiti della resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi. Oltre tale valore decade il diritto alla denominazione di origine per tutta la produzione.
La regione Emilia – Romagna , con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate, può stabilire di anno in anno, prima della vendemmia, un limite di produzione di uva per ettaro inferiore a quelli stabiliti nel presente disciplinare di produzione, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, e alla C.C.I.A.A. di Rimini.
Art 5
 Le operazioni di vinificazione, di affinamento e di invecchiamento, devono essere effettuate all’interno della provincia di Rimini. La vinificazione può essere effettuata singolarmente per uve provenienti dallo stesso vitigno. Nel caso della vinificazione disgiunta, l’assemblaggio deve essere effettuato entro il termine previsto per la dichiarazione delle produzioni vitivinicole.
La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 70%.
Qualora superi questo limite, ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata, oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
La resa massima dell’uva in vino finito per la tipologia “Colli di Rimini Rèbola passito”
Non dovrà essere superiore al 50%.
Il vino a DOC “Colli di Rimini Rèbola passito”, dovrà essere ttenuto da leggero appassimento delle uve, sino ad assicurare alle uve stesse un contenuto minimo di zuccheri riduttori di:
260 grammi/litro
Detto appassimento può avvenire su graticci, in locali termoigrocondizionati o con ventilazione forzata.
Art 6
 I vini a DOC “Colli di Rimini” all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli di Rimini rosso”
colore: rosso rubino intenso;
profumo: ampio, caratteristico;
sapore: asciutto, di corpo pieno, talvolta leggermente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 20,0 g/l;
“Colli di Rimini bianco”
colore: giallo paglierino più o meno intenso;
profumo: delicato, dal fruttato al floreale;
sapore: asciutto, sapido ed armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 15,0 g/l;
“Colli di Rimini Cabernet Sauvignon”
colore: rosso rubino, talvolta carico;
profumo: caratteristico, etereo, gradevolmente erbaceo;
sapore: asciutto, pieno, armonico, talvolta leggermente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 20,0 g/l;
“Colli di Rimini Biancame”
colore: giallo paglierino carico con riflessi verdognoli;
profumo: caratteristico, talvolta con note floreali:
sapore: asciutto, fresco, equilibrato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l:
estratto secco netto minimo: 15,0 g/l;
“Colli di Rimini Rèbola secco”
colore: dal giallo paglierino chiaro al lievemente dorato;
profumo: delicatamente fruttato, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, con caratteristica morbidezza;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 17,0 g/l;
“Colli di Rimini Rèbola amabile”
colore: dal giallo paglierino all’ambrato;
profumo: delicatamente fruttato, caratteristico;
sapore: amabile, armonico, particolarmente morbido;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
zuccheri riduttori: da 12 a 45 grammi/litro;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 17,0 g/l;
“Colli di Rimini Rèbola dolce”
colore: dal giallo paglierino all’ambrato;
profumo: caratteristico, delicatamente fruttato;
sapore: dolce, gradevole, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
zuccheri riduttori: da 50 a 80 grammi/litro;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 17,0 g/l;
“Colli di Rimini Rèbola passito”
colore: dal giallo dorato all’ambrato;
profumo: caratteristico, intenso;
sapore: dolce e vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,50% vol.;
titolo alcolometrico volumico svolto minimo: 11,50% vol.;
zuccheri riduttori minimo: 50,0 grammi/litro
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto seco netto minimo: 20,0 g/l;
Per tutte le tipologie, in cui è stato effettuato l’affinamento in fusti di legno, può notarsi la presenza di sapore di legno.
E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7
Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti vini con la DOC. “Colli di Rimini”, deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Il vino a DOC “Colli di Rimini Cabernet Sauvignon”, sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a:
due anni
è ottenuto da uve con un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
12,00% vol.
può portare la specificazione aggiuntiva “riserva”.
Il periodo di invecchiamento decorre dal:
1° gennaio dell’anno successivo all’annata di produzione delle uve.
Nella designazione e presentazione del vino a DOC “Colli di Rimini” è vietato l’uso di qualificazioni aggiuntive diverse da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
E’ consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
Le indicazioni tendenti a qualificare l’attività agricola dell’imbottigliatore quali; vinificatore, viticoltore, tenuta, podere, cascina ed altri termini similari sono consentiti in osservanza delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento ad unità amministrative, frazioni, aree, zone, località dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto.
Le bottiglie di capacità non superiore a litri 3,000, contenenti vini a d.o.c. “Colli di Rimini” di cui al presente disciplinare, devono essere, per quanto riguarda l’abbigliamento e la tipologia, confacenti ai tradizionali caratteri di un vino di pregio e devono essere chiuse esclusivamente con tappo di sughero, raso bocca.
Per i recipienti di capacità da 0,187 litri è consentita la chiusura con tappo a vite.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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