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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
COLLI DELL’ETRURIA CENTRALE
D.O.C.

COLLI DELL’ETRURIA CENTRALE
D.M. 24/MAGGIO/1997
D.O.C.


Art 1
La denominazione di origine controllata “Colli dell’Etruria centrale” è riservata ai vini: rosso, rosato, bianco, novello e vin santo, che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
Art 2
 I vini a denominazione di origine controllata “Colli dell’Etruria centrale” devono essere ottenuti mediante vinificazione delle uve provenienti da vigneti, aventi nell’ambito aziendale, le seguenti composizioni ampelografiche:
“Colli dell’Etruria centrale” rosso e rosato
Sangiovese almeno il 50%
Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Pinot nero, Canaiolo nero, da soli o congiuntamente fino al 50%
Possono concorrere alla produzione di detti vini da sole o congiuntamente le uve provenienti dai vitigni raccomandati e/o autorizzati nella rispettiva zona di produzione (province di Firenze, Siena, Arezzo, Prato, Pistoia e Pisa) nella misura massima del 25%.
“Colli dell’Etruria centrale” bianco
Trebbiano toscano almeno il 50%
Chardonnay, Pinot bianco, Pinot grigio, Vernaccia di San Gimignano, Malvasia del Chianti, Sauvignon da soli o congiuntamente fino al 50%
Possono concorrere alla produzione di detti vini da sole o congiuntamente le uve provenienti da vitigni a bacca bianca raccomandati e/o autorizzati nella rispettiva zona di produzione nella misura massima del 25%.
“Colli dell’Etruria centrale” novello
Sangiovese almeno il 50%
Canaiolo nero, Merlot, Gamay e Ciliegiolo da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50%
Possono concorrere alla produzione di detti vini da sole o congiuntamente le uve provenienti da vitigni a bacca rossa raccomandati e/o autorizzate nella rispettiva zone di produzione nella misura massima del 25%.
“Colli dell’Etruria centrale Vin Santo”
Trebbiano toscano e Malvasia del Chianti, da soli o congiuntamente minimo 70%
Possono concorrere alla produzione di detto vino da sole o congiuntamente le uve provenienti da vitigni raccomandati e/o autorizzati per la rispettiva zona di produzione sino ad un massimo del 30%.
“Colli dell’Etruria centrale Vin Santo occhio di pernice”
Sangiovese minimo 50%
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve provenienti dai vitigni raccomandati e/o autorizzati nella rispettiva zona di produzione fino ad un massimo del 50%.
Art 3
 La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata “Colli dell’Etruria centrale” corrisponde a quella prevista dal disciplinare di produzione annesso al decreto
ministeriale del 5/08/1996, pubblicato nel supplemento ordinario n. 153 alla Gazzetta Ufficiale n. 219 del 18/09/1996.
Art 4
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Colli dell’Etruria centrale” devono essere quelli tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve, ai mosti ed ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei ai fini dell’iscrizione all’albo dei vigneti di cui all’art. 15 della legge 10/02/1992, n, 164, unicamente i vigneti collinari di giacitura ed orientamento adatti, i cui terreni, situati ad un’altitudine non superiore ai 600 metri s.l.m., sono costituiti in prevalenza da substrati arenacei, calcareomarnosi, da scisti argillosi e da sabbia.
Sono da considerarsi invece inadatti, e non possono essere iscritti nel predetto Albo, i vigneti situati in pianura indipendentemente dalla quota altimetrica, in terreni umidi, su fondovalle e infine in terreni a predominanza di argilla pliocenica e comunque fortemente argillosi.
I sesti di impianto per i nuovi impianti ed i reimpianti devono assicurare una densità ad ettaro di almeno
3.300 ceppi.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
La resa massima di uva per i vigneti in coltura specializzata non deve superare le
12,00 tonn./ettaro per tutte le tipologie
A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa deve essere riportata entro i limiti di cui sopra, purché la produzione globale del vigneto non superi del 20% i limiti medesimi, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata. Fermi restando i limiti sopra indicati, la produzione per ettaro, in coltura promiscua, deve essere calcolata, rispetto a quella specializzata, in rapporto al numero di piante e alla produzione per ceppo.
Per la coltura promiscua è prevista una resa massima per ceppo di kg. 8,000 di uva.
La resa massima delle uve in vino finito non deve essere superiore al
70% per la produzione del tipo rosso
65% per la produzione dei tipi bianco e rosato
Qualora la resa superi tali limiti, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine controllata.
La resa massima in vino finito dell’uva fresca destinata alla produzione del “Vin Santo” non deve essere superiore al 35%.
La regione Toscana può, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate, ridurre i limiti di produzione ad ettaro ed a ceppo, negli anni nei quali le condizioni stagionali siano state tali da non consentire il raggiungimento del necessario livello qualitativo. I vigneti iscritti all’Albo della DOCG “Chianti”, possono essere destinati alla produzione della DOC “Colli dell’Etruria centrale” rosso, rosato, novello, Vin Santo occhio di pernice, così come le uve dei vigneti iscritti all’Albo della d.o.c. “Vin Santo del Chianti” possono essere destinate alla produzione del vino a d.o.c. “Colli dell’Etruria centrale Vin Santo e Vin Santo occhio di pernice”, qualora i produttori interessati optino per tale denominazione in tutto o in parte in sede di denuncia annuale delle uve, fatta alla competente C.C.I.A.A.
E’ consentita altresì la scelta di cantina dalla DOCG “Chianti” e dalla DOC “Vin Santo del Chianti”.
Art 5
 Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno del territorio dei comuni compresi anche in parte nella zona di produzione delimitata dal precedente art. 3.
Le uve destinate alla vinificazione debbono assicurare ai vini DOC “Colli dell’Etruria centrale” i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi di:
“Colli dell’Etruria centrale rosso, rosato, novello” 10,00% vol.;
“Colli dell’Etruria centrale bianco” 9,50% vol.;
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire ai vini di cui al precedente art. 2 le loro peculiari caratteristiche.
Per la produzione dei vini a d.o.c. “Colli dell’Etruria centrale rosso” è consentita la pratica del governo all’uso toscano purché le relative operazioni siano ultimate entro il
31 dicembre di ogni anno.
E’ consentito, ad esclusione del Vin Santo l’arricchimento con mosto concentrato proveniente da uve derivanti da vigneti iscritti all’Albo e mosto concentrato rettificato alle condizioni stabilite dalle norme comunitarie e nazionali.
I vini a d.o.c. “Colli dell’Etruria centrale rossi” non possono essere immessi al consumo prima del
1° febbraio dell’anno successivo a quello della produzione delle uve.
L’elaborazione della tipologia Vin Santo deve attuarsi come appresso:
L’uva, dopo aver subito un’accurata cernita, deve essere sottoposta ad un appassimento naturale e può essere ammostata non prima del
1° dicembre dell’anno di produzione delle uve
e non oltre il
31 marzo dell’anno successivo
L’appassimento delle uve deve avvenire in locali idonei ed è ammessa una parziale disidratazione con aria ventilata fino a raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore a
26,00%
La conservazione e l’invecchiamento devono avvenire in recipienti di legno (caratelli) di capacità non superiore ai 500 litri.
L’immissione al consumo del “Vin Santo” non può avvenire prima del
1° novembre del terzo anno successivo a quello di produzione delle uve.
L’immissione al consumo del “Vin Santo riserva”, non può avvenire prima del
1° novembre del quarto anno successivo a quello di produzione delle uve.
Al termine del periodo di invecchiamento il prodotto deve avere un titolo alcolometrico totale minimo del
15,50% vol.
Art 6
 I vini a DOC “Colli dell’Etruria centrale” all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli dell’Etruria centrale rosso”
colore: rosso rubino, brillante, vivace, anche di media intensità;
profumo: dal vinoso al fruttato, fragrante, fresco, delicato:
sapore: asciutto, vivace, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l:
estratto secco netto minimo: 20,0 g/l;
“Colli dell’Etruria centrale rosato”
colore: rosato più o meno intenso;
profumo: fruttato, fragrante, fresco;
sapore: asciutto, sapido, vivace;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli dell’Etruria centrale bianco”
colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli;
profumo: delicato e fruttato;
sapore: secco, sapido, vivace, fresco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 15,0 g/l;
“Colli dell’Etruria centrale novello”
colore: rosso cerasuolo talvolta tendente al violaceo, vivace;
profumo: fruttato, fresco;
sapore: rotondo, fresco, vivace, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli dell’Etruria centrale Vin Santo”
colore: dal paglierino dorato all’ambrato intenso;
profumo: etereo, intenso, caratteristico;
sapore: da secco all’amabile, armonico, vellutato, più o meno
rotondo secondo tipologia;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol.;
alcol svolto minimo per il tipo secco: 14,00% vol.;
alcol potenziale da svolgere massimo per il tipo secco: 2,00% vol.;
alcol svolto minimo per il tipo amabile: 13,00% vol.;
alcol potenziale da svolgere minimo per il tipo amabile: 3,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
acidità volatile massima: 1,6 g/l;
estratto secco netto minimo: 21,0 g/l;
“Colli dell’Etruria centrale Vin Santo occhio di pernice”
colore: da rosa intenso a rosa pallido;
profumo. caldo, intenso;
sapore; dolce, morbido, vellutato, rotondo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,50% vol.;
alcol svolto minimo: 14,00% vol.;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
acidità volatile massima: 1,6 g/l;
estratto secco netto minimo: 26, 0 g/l;
E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazione di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti minimi sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7
Alla denominazione di origine controllata “Colli dell’Etruria centrale” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, selezionato, superiore, riserva e similari. Sono altresì vietate indicazioni aggiuntive tipo vecchio, invecchiato e similari.
L’uso della qualificazione riserva è consentito esclusivamente per il vino a DOC “Colli dell’Etruria centrale Vin Santo”
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati, purché documentabili, non aventi significato laudativi e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ consentito in quanto compatibile, l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a comuni, frazioni, aree, zone e località comprese nella zona delimitata dal precedente art. 3 e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto.
Per i vini a DOC “Colli dell’Etruria Vin Santo e Vin Santo occhio di pernice” è consentito riportare in etichetta la qualificazione secco, abboccato, amabile o dolce, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di etichettatura dei prodotti.
Per il vino rosso è consentita l’indicazione “Vermiglio” in aggiunta alla d.o.c. “Colli dell’Etruria centrale”.
I vini a DOC “Colli dell’Etruria centrale” Vin Santo, Vin Santo occhio di pernice, novello, qualora confezionati, devono essere immessi al consumo esclusivamente in bottiglie di capacità non superiore a 0,750 litri, con tappo di sughero raso bocca.
Sulle bottiglie deve sempre essere indicata l’annata di produzione delle uve.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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