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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
COLLI BOLOGNESI DOC

COLLI BOLOGNESI
D.M. 12/AGOSTO/1995
D.O.C.


Art 1
La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
Le sottozone:
“Colline di Riosto”
“Colline Marconiane”
“Zola Pedrosa”
“Colline di Oliveto”
“Terre di Montebudello”
“Serravalle”
“Monte San Pietro”

sono disciplinate tramite allegati in calce al presente disciplinare. Salvo quanto espressamente previsto dagli allegati suddetti in tutte le sottozone devono essere applicate le norme previste dal presente disciplinare.
Art 2
 I vini a DOC “Colli Bolognesi” con la specificazione di uno dei seguenti vitigni è riservata
Ottenuti da uve prodotte nei vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Colli bolognesi Barbera”
Barbera minimo 85%
“Colli Bolognesi Merlot”
Merlot minimo 85%
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon”
Cabernet Sauvignon minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detti vini anche le uve a bacca rossa di altri vitigni, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per le province di Bologna e di Modena, da sole o congiuntamente sino ad un massimo del 15%.
“Colli Bolognesi Sauvignon”
Sauvignon minimo 85%
“Colli Bolognesi Riesling italico”
Riesling italico minimo 85%
“Colli Bolognesi Pignoletto”
Pignoletto minimo 85%
“Colli Bolognesi Pinot bianco”
Pinot bianco minimo 85%
“Colli Bolognesi Chardonnay”
Chardonnay minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detti vini anche le uve a bacca bianca di altri vitigni, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per le province di Modena e di Bologna, da sole o congiuntamente sino ad un massimo del 15%.
Il vino a DOC “Colli Bolognesi bianco” deve essere ottenuto dalle uve provenienti da vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
Albana dal 60 all’80%
Trebbiano romagnolo dal 20 al 40%
Art 3
La zona di produzione delle uve dei vini a DOC “Colli Bolognesi” comprende l’intero territorio collinare situato nei comuni di:
Monteveglio Castello di Serravalle Monte San Pietro
Sasso Marconi Savigno Marzabotto
Pianoro
E quello situato in parte dei territori dei comuni di:
Bazzano Crespellano Casalecchio di Reno
Bologna San Lazzaro di Savena Zola Pedrosa
Monterenzio
Tutti in provincia di Bologna.
Parte del territorio amministrativo del comune di:
Savignano sul Panaro
In provincia di Modena.
Tale zona è così delimitata:
partendo dalla località Olmetello al km. 100,600 della Via Emilia (strada statale n. 9), il limite segue in direzione ovest tale strada fino a raggiungere il centro abitato di Bologna per costeggiarlo a sud e seguire in uscita verso ovest la strada statale n. 64.
Prosegue sempre verso ovest lungo tale strada e, raggiunto il centro abitato di Casalecchio di Reno, imbocca la strada statale n. 569 attraversando poi i centri abitati di Zola Pedrosa e Crespellano, giunto a Bazzano, in località Gabella abbandona la strada statale n. 569 ed imbocca via Castelfranco fino alla località Sabbionara per deviare verso sud per una laterale privata che partendo dalla via Castelfranco al numero civico 8, attraversa la zona artigianale sino al numero civico 104 e si immette di nuovo nella stessa strada statale m. 569, che porta all’incrocio con il confine provinciale tra Bologna e Modena e proseguendo sempre sulla strada statale n. 569 verso sud – ovest attraversa Doccia e giunto in prossimità del km. 27,800 segue verso nord il fosso affluente del Fiume Panaro fino alla sua confluenza.
Risale per breve tratto il Panaro verso ovest, ed alla affluenza del Rio Castiglione risale questo corso d’acqua in direzione sud sino ad incrociare il confine comunale di Savignano sul Panaro, prosegue lungo tale confine in direzione est, fino ad incrociare quello della provincia di Bologna in prossimità di cascinale Colomba.
Segue quindi in confine provinciale tra Bologna e Modena in direzione sud ed in prossimità di Serra Bertone prosegue in direzione est per il confine meridionale di Savigno sino ad incrociare poi quello del comune di Marzabotto e quindi segue verso il confine meridionale di quest’ultimo comune fino a raggiungere quello di Sasso Marconi sulla galleria del Monte Adone, prosegue lungo questa galleria in direzione nord – est ed all’incrocio con quello di Pianoro, in prossimità di Monte dei Frati, segue il confine di quest’ultimo in direzione est raggiungendo quello di Monterenzio ed in prossimità di Quinzano segue verso nord – est il sentiero che passando per le quote 422 e 392 raggiunge la strada per Borgo di Bisano in prossimità di Cà dei Maestri, segue poi tale strada in direzione nord, sino ad incrociare il confine comunale tra Monterenzio ed Ozzano Emilia, in prossimità di località San Chierico, segue questo verso nord, raggiunge quello di San Lazzaro in prossimità di San Salvatore di Casola e quindi lungo il confine di San Lazzaro di Savena verso nord, raggiunge la via Emilia (strada statale n. 9) da cui è iniziata la delimitazione.
Art 4
 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” devono essere quelle collinari tradizionali della zona di produzione e comunque atte a conferire alle uve ed ai vini derivati le loro specifiche caratteristiche di qualità.
Debbono, pertanto, venire esclusi, ai fini dell’iscrizione all’Albo dei vigneti, i vigneti ubicati in terreni molto freschi, specie di fondovalle, ed anche quelli posti con un’ esposizione inadatta.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i metodi di potatura devono essere quelli tradizionali della zona e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
E’ esclusa ogni pratica di forzatura.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso nella zona di produzione delle uve, delimitata dall’art. 3, dei vini a d.o.c. “Colli Bolognesi”
La resa massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” devono essere rispettivamente le seguenti:
“Colli Bolognesi Barbera” 12,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Merlot” 12,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon” 10,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Sauvignon” 12,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Riesling italico” 12,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pignoletto” 12,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pinot bianco” 11,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Chardonnay” 12,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi bianco” 13,00 tonn./ettaro
La resa massima in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
Ai suddetti limiti massimi, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi sopra stabiliti.
Qualora la produzione superi del 20% delle suddette quantità di uve tutto il vino ottenuto non avrà diritto alla denominazione di origine controllata.
La regione Emilia – Romagna, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate, di anno in anno, prima della vendemmia, tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione, può stabilire limiti massimi di produzione di uva per ettaro inferiori a quelli fissati dal presente disciplinare di produzione, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini e alla C.C.I.A.A. di Bologna e di Modena.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a DOC “Colli Bolognesi” i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi:
“Colli Bolognesi Barbera” 11,00% vol.
“Colli Bolognesi Merlot” 10,50% vol.
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon” 11,00% vol.
“Colli Bolognesi Sauvignon” 10,50% vol.
“Colli Bolognesi Sauvignon superiore” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Riesling italico” 10,50% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto” 10,50% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto superiore” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto spumante” 9,50% vol.
“Colli Bolognesi Pinot bianco” 10,50% vol.
“Colli Bolognesi Pinot bianco spumante” 9,50% vol.
“Colli Bolognesi Chardonnay” 10,50% vol.
“Colli Bolognesi Chardonnay spumante” 9,50% vol.
“Colli Bolognesi bianco” 10,00% vol.
Art 5
Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” le operazioni di vinificazione, la presa di spuma per gli spumanti , l’invecchiamento obbligatorio e l’affinamento in bottiglia, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata dal precedente art. 3.
La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 70% per tutti i vini a DOC “Colli Bolognesi”. Qualora la resa uva/vino superi detto limite, ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata; qualora la resa uva/vino superi il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Art 6
 I vini a denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi”, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli Bolognesi Barbera”
“Colli Bolognesi Barbera frizzante”
colore: rosso carico, tendente al violaceo;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico il tranquillo;
anche abboccato e vivace il frizzante;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
zuccheri riduttori massimi per il tipi asciutto: 4,0 g/l;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Barbera riserva”
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico da svolgere massimo: 0,36% vol.;
“Colli Bolognesi Merlot”
colore: rosso con riflessi violacei;
profumo: caratteristico, erbaceo;
sapore: asciutto o leggermente abboccato, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
zuccheri riduttori massimi per il tipo asciutto: 4,0 g/l;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon”
colore: rosso, tendente al granata con l’invecchiamento;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, morbido, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità total minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon riserva”
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,36% vol.;
“Colli Bolognesi Sauvignon”
“Colli Bolognesi Sauvignon frizzante”
colore: giallo paglierino più o meno carico;
profumo: delicato, leggermente aromatico, caratteristico;
sapore: secco o abboccato, di corpo, armonico il tranquillo;
fresco e vivace il frizzante;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
“Colli Bolognesi Sauvignon superiore”
colore: giallo paglierino più o meno carico;
profumo: aromatico, caratteristico, delicato;
sapore: secco, fine, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Riesling italico”
“Colli Bolognesi Riesling italico frizzante”
colore: giallo paglierino più o meno carico;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco o leggermente abboccato, caratteristico, armonico il
tranquillo, fresco e vivace il frizzante;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto”
“Colli Bolognesi Pignoletto frizzante”
colore: giallo paglierino chiaro a volte con riflessi verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico il tranquillo, lievemente aromatico
il frizzante;
sapore: secco o lievemente abboccato, caratteristico, armonico il tranquillo, più fresco e vivace il frizzante;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
acidità totale minima: 14,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto spumante”
spuma: vivace, fine e persistente;
colore: giallo paglierino chiaro;
profumo: delicato, caratteristico, leggermente aromatico;
sapore: secco o amabile, caratteristico, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
zucchero riduttori per il tipo amabile: da 12,0 a 30,0 g/l;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 13,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto superiore”
colore: giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco, tranquillo, fine;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pinot bianco”
“Colli Bolognesi Pinot bianco frizzante”
colore: giallo paglierino più o meno carico, a volte con riflessi
verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco o lievemente abboccato, armonico il tranquillo:
fresco e vivace il frizzante;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pinot bianco spumante”
spuma: vivace, fine e persistente;
colore: giallo paglierino chiaro;
profumo: delicato, caratteristico, leggermente aromatico;
sapore: secco o amabile, caratteristico, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
zuccheri riduttori per il tipo amabile: da 12,0 a 30,0 g/l;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 13,0 g/l;
“Colli Bolognesi Chardonnay”
“Colli Bolognesi Chardonnay frizzante”
colore: giallo paglierino più o meno carico;
profumo: delicato, fruttato, caratteristico;
sapore: secco o abboccato, armonico, gradevolmente frizzante e fresco nel tipo specifico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
“Colli Bolognesi Chardonnay spumante”
spuma: vivace, fine e persistente;
colore: giallo paglierino chiaro;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco o amabile, caratteristico, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
zuccheri riduttori per il tipo amabile: da 12,0 a 30,0 g/l;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 13,0 g/l;
“Colli Bolognesi bianco”
“Colli Bolognesi bianco frizzante”
colore: giallo paglierino più o meno carico;
profumo: vinoso, caratteristico, tipico;
sapore: secco o abboccato, sapido, armonico il tranquillo;
fresco e gradevolmente frizzante il tipo specifico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
I vini a DOC “Colli Bolognesi Barbera” e “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon”
Qualora provengano da uve che assicurino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: 11,50% vol.;
e vengano immessi al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo di:
12,00%
dopo aver subito un periodo di invecchiamento non inferiore a:
tre anni possono portare in etichetta la specificazione aggiuntiva “riserva”.
Il periodo di invecchiamento decorre dal:
1° novembre dell’annata di produzione delle uve.
Nei tipi “colli Bolognesi Barbera” e “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon” designati o non con la specificazione “riserva”, confezionati dopo almeno:
un anno di invecchiamento quando il titolo alcolometrico volumico totale minimo è del: 12,00% vol.
è tollerato un residuo zuccherino massimo di: 6,0 g/l;
Il periodo di invecchiamento per i vini a DOC “Colli Bolognesi Barbera” e “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon” decorre dal:
1° novembre dell’anno di produzione delle uve.
I vini a DOC “Colli Bolognesi Sauvignon” e “Colli Bolognesi Pignoletto” ottenuti da uve con un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: 12,00% vol.;
e immessi al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo di: 12,00% vol.
possono essere qualificati con la menzione “superiore”.
Per tali tipologie “superiore” le operazioni di vinificazione, di imbottigliamento e di affinamento in bottiglia devono essere effettuate all’interno della zona di produzione di cui all’art. 3.
I vini a DOC:
“Colli Bolognesi Barbera”
“Colli Bolognesi Sauvignon”
“Colli Bolognesi Riesling italico”
“Colli Bolognesi Pinot bianco”
“Colli Bolognesi Pignoletto”
“Colli Bolognesi Chardonnay”
“Colli Bolognesi bianco”
possono essere immessi al consumo anche nelle tipologie “tranquillo/vivace e frizzante”. Vinificati nel rispetto della vigente normativa e con le caratteristiche di cui al presente articolo.
In etichetta è obbligatoria l’indicazione del termine frizzante.
Nella produzione di tutti i vini nella tipologia “spumante” debbono essere utilizzate le tradizionali tecniche della rifermentazione, con esclusione di qualsiasi aggiunta di anidride carbonica.
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei
vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7
Nella designazione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” il nome del vitigno deve figurare in etichetta in caratteri di dimensione non superiori a quelli utilizzati per la denominazione di origine controllata.
In sede di designazione, le qualificazioni “superiore” e “riserva” devono figurare in etichetta al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata” e pertanto non possono essere intercalate tra quest’ultima dicitura e la DOC “Colli Bolognesi”
In ogni caso la qualificazione deve figurare in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi”, della stessa evidenza e riportati sulla medesima base colorimetrica.
Sulle confezioni dei vini a DOC “Colli Bolognesi” designati in etichetta con le specificazioni aggiuntive “superiore” e “riserva”, è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Per i vini di cui al presente disciplinare, qualora nel rispetto delle specifiche caratteristiche organolettiche di cui all’art. 6 vengano immessi al consumo con un residuo zuccherino compreso tra i20,0 e 30,0 g/l., è obbligatorio riportare in etichetta la locuzione “amabile”.
Sono permesse le locuzioni “secco o asciutto” soltanto se il contenuto in zuccheri riduttori non sia superiore a 4,0 g/l.
Nella designazione e presentazione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle espressamente previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, selezionato e similari.
E’ consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano significato laudativo e non siano idonei a trarre in inganno il consumatore.
Le indicazioni tendenti a qualificare l’attività agricola dell’imbottigliatore quali: viticoltore, fattoria, tenuta, podere, cascina, ed altri termini similari sono consentite in osservanza delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento ad unità amministrative, frazioni, fattorie, aree, zone e località dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto.
Art 8
 I vini a DOC « Colli Bolognesi Sauvignon superiore » e « Colli Bolognesi Pignoletto superiore » devono essere immessi al consumo solo in bottiglia di vetro del tipo bordolese da 0,750 litri, chiusa con tappo di sughero, raso bocca.
Tutti i vini a DOC “Colli Bolognesi” nella tipologia “spumante” devono essere confezionati in bottiglie tipo champagnotta, chiuse con tappo di sughero a fungo, gabbietta e capsulone.
Le tipologie “riserva” devono essere immesse al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiore a 0,750 litri, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.
I vini a DOC “Colli Bolognesi Barbera”, “Colli Bolognesi Merlot”, “Colli Bolognesi Sauvignon”, “Colli Bolognesi Riesling italico”, “Colli Bolognesi Pignoletto”, “Colli Bolognesi Pinot bianco”, “Colli Bolognesi Chardonnay”, “Colli Bolognesi bianco”, se confezionati e posti in commercio in recipienti di capacità non superiore a litri cinque, devono avere il titolo alcolometrico volumico totale minimo nei termini previsti dall’art. 6 di cui non più dello 0,50% da svolgere, tranne che per i vini delle “sottozone” in cui è prevista la locuzione “amabile”.
Sottozona COLLINE DI RIOSTO

Art 1
La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” accompagnata dalla specificazione “Colline di Riosto” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di cui al seguente art. 2, prodotte dai vigneti della zona delimitata specificata all’art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della d.o.c. “Colli Bolognesi”
Art 2
 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” seguita dal riferimento della sottozona “colline di Riosto” è riservata ai vini con la specificazione di uno dei seguenti vitigni, ottenuti da uve delle varietà omonime, presenti nei vigneti, in ambito aziendale nella seguente composizione:
“Colli Bolognesi Colline di Riosto Barbera”
Barbera al 100%
“Colli Bolognesi Colline di Riosto Cabernet Sauvignon”
Cabernet Sauvignon al 100%
“Colli Bolognesi Colline di Riosto Sauvignon”
Sauvignon al 100%.
“Colli Bolognesi Colline di Riosto Pignoletto” anche la tipologia frizzante
Pignoletto minimo 90%
Possono concorrere alla produzione di detto vino, le uve a bacca bianca, di altri vitigni non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bologna, presenti nei vigneti, in ambito aziendale, da soli o congiuntamente, per un massimo del 10%.
Art 3
La zona di produzione delle uve dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Colline di Riosto” comprende la parte del territorio del comune di Pianoro in provincia di Bologna, così delimitata:
ad est del Torrente Savena: si segue la strada statale n. 65 da Pianoro Nuovo a Zula, si prosegue per la strada di Zula fino al Fondo Rio dove si percorre il corso del Rio Laurenzano fino a Molinello di Sopra.
Da questa località seguendo lo spartiacque della collina, fino a Cà dei Frati, si giunge sulla via di Riosto lungo la quale si scende a Pianoro Nuovo fino all’incrocio con la strada statale n. 65.
Ad ovest del Torrente Savena: partendo da Pian di Macina si segue la strada di fondovalle in direzione Bologna fino alla località Campovecchio e si risale verso Villa Rubini fino al Villaggio Serrabella, da dove si segue il confine territoriale di comune fino all’incrocio con la strada provinciale n. 37 BO.
All’altezza di Calegarino, da dove si prosegue fino all’incrocio con la strada n. 58 BO nei pressi di Casa dei Ronchi, si prosegue la strada n. 58 BO giungendo, subito dopo Libanello, alla deviazione per il Villaggio Baldissera dalla quale si segue la strada fino all’incrocio con il Rio Favale e seguendo il percorso del rio si giunge al Torrente Savena fino a Pian di Macina.
Art 4
 La densità di impianto per i nuovi impianti e i reimpianti non deve essere inferiore a
2.000 ceppi/ettaro.
E’ esclusa ogni pratica di forzatura.
Non è consentita l’irrigazione di soccorso.
La resa massima di uva per ettaro in coltura specializzata per la produzione dei vini a d.o.c. “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Colline di Riosto” devono essere le seguenti:
“Colli bolognesi Barbera Colline di Riosto” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Riosto” 8,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline di Riosto” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline di Riosto” 9,00 tonn./ettaro
La resa massima di uva in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
“Colli Bolognesi Barbera Colline di Riosto” 11,50% vol.
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Riosto” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline di Riosto” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline di Riosto” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto frizzante Colline di Riosto” 11,50% vol.
Art 5
 Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline di Riosto”, le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della rispettiva zona di produzione, delimitata dal precedente art. 3
Per tutti i vini portanti il riferimento alla sottozona le operazioni di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione dei vini a d.o.c. “Colli Bolognesi”, delimitata nel disciplinare di produzione all’art. 3.
La resa massima dell’uva in vino finito per i vini a DOC “Colli Bolognesi Colline di Riosto” non deve essere superiore al 65%. Qualora la resa uva/vino superi detto limite ma non il 70%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata. Oltre il 70% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
La “frizzantatura” del vino a DOC “Colli Bolognesi Colline di Riosto Pignoletto frizzante” deve essere effettuata all’interno della rispettiva sottozona ed in bottiglie da litri 0,750 per un periodo minimo di almeno tre mesi, al termine del quale dovranno essere eliminate le fecce con sboccatura.
Art 6
 I vini a DOC “Colli Bolognesi Colline di Riosto” all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli Bolognesi Barbera Colline di Riosto”
colore: rosso rubino carico, tendente al violaceo;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, giustamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 8,0 g/l;
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Riosto”
colore: rosso rubino on leggera tendenza al granata con l’età;
profumo: vinoso, caratteristico, leggermente erbaceo;
sapore: asciutto, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline di Riosto”
colore: giallo paglierino;
profumo: delicato, leggermente aromatico, caratteristico;
sapore: secco, di corpo, fresco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline di Riosto”
colore: giallo chiaro, talora con riflessi verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco, caratteristico, armonico, tranquillo, fine;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto frizzante Colline di Riosto”
spuma: fine ed evanescente;
colore: giallo paglierino chiaro;
profumo: delicato, caratteristico, leggermente aromatico;
sapore: secco o abboccato, caratteristico, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
I vini a DOC “Colli Bolognesi Barbera Colline di Riosto” e “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Riosto” aventi titolo alcolometrico volumico naturale minimo di
12,50% vol.
e sottoposti ad un periodo di invecchiamento non inferiore a:
tre anni
possono portare la qualificazione aggiuntiva “riserva” ed è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Il periodo di invecchiamento decorre dal:
1° novembre dell’annata di produzione delle uve
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7
 Nella designazione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline di Riosto”, l’indicazione della sottozona deve seguire la denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” ed il riferimento del vitigno, e deve essere riportata in caratteri di dimensione non superiori, della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica della denominazione di origine controllata.
Sulle confezioni dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Colline di Riosto” e con la specificazione “riserva” è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Sono permesse le locuzioni “secco o asciutto” soltanto se il contenuto in zuccheri riduttori non sia superiore a 4,0 g/l.
Art 8
I vini a DOC. “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Colline di Riosto” debbono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiore a litri 1,500 e chiuse con tappo di sughero, raso bocca.

Sottozona COLLINE MARCONIANE

Art 1
 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” accompagnata dalla specificazione della sottozona “Colline Marconiane” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di cui al seguente art. 2, prodotte dai vigneti della zona specificata al successivo art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare della denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi”.
Art 2

 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” seguita dal riferimento alla sottozona “Colline Marconiane” è riservata ai vini con la specificazione di uno dei seguenti vitigni, che abbiano, in ambito aziendale la seguente composizione ampelografica:
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline Marconiane”
Pignoletto minimo 85%
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline Marconiane”
Sauvignon minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detti vini anche uve provenienti da vitigni a bacca bianca iscritti all’Albo della DOC “Colli Bolognesi” presenti nei vigneti, in ambito aziendale, da soli o congiuntamente, in misura non superiore al 15%.
“Colli Bolognesi Pignoletto spumante Colline Marconiane”
Pignoletto minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino anche le uve del vitigno Pinot nero, presente nell’ambito aziendale, nella misura massima del 15% del totale delle viti.
“Colli Bolognesi Barbera Colline Marconiane”
Barbera minimo 85%
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline Marconiane”
Cabernet Sauvignon minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detti vini anche uve provenienti da vitigni a bacca rossa iscritti all’Albo della DOC “Colli Bolognesi” presenti nei vigneti, in ambito aziendale, da soli o congiuntamente in misura non superiore al 15%.
Art 3
La zona di produzione delle uve dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “colline Marconiane” comprende in parte il territorio del comune di:
Sasso Marconi
Ed in parte quello del comune di:
Casalecchio di Reno
In provincia di Bologna.
Più precisamente la sottozona è cos’ delimitata:
partendo dal Sacrario Marconiano sulla strada statale n. 64, si procede per Sasso Marconi.
All’incrocio della strada statale n. 64 con la strada provinciale per Mongardino si gira a destra per via Tignano, includendo i vigneti inseriti nei fogli catastali numero sette, diciotto e diciannove del comune di Sasso Marconi, si prosegue per via Montecapra, poi per via Tizzano dove giunti alla chiesa parrocchiale dell’Eremo di Tizzano, si gira a destra e si arriva in via Rosa che porta nuovamente sulla strada statale n. 64 dove girando a destra e proseguendo, si torna nuovamente al Sacrario Marconiano.
Art 4
E’ esclusa ogni pratica di forzatura.
Non è consentita l’irrigazione di soccorso.
Nella sottozona “Colline Marconiane” la densità minima di ceppi per ettaro nei nuovi impianti e nei reimpianti deve essere di almeno 2.000 piante.
Le rese massime di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline Marconiane” devono essere rispettivamente le seguenti:
“Colli Bolognesi Barbera Colline Marconiane” 9,00 tonn,/ettaro
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline Marconiane” 8,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline Marconiane” 7,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline Marconiane” 10,00 tonn./ettaro
La resa massima dell’uva in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
Le uve destinate alla vinificazione, devono assicurare ai vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline Marconiane” i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi:
“Colli Bolognesi Barbera Colline Marconiane” 12,50% vol.
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline Marconiane” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline Marconiane” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline Marconiane” 11,50% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto spumante Colline Marconiane” 9,50% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto passito Colline Marconiane” 13,00% vol.
Art 5
Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Colline Marconiane”, le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della rispettiva sottozona di produzione come delimitata dall’art. 3.
La resa massima dell’uva in vino finito per i vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline Marconiane” non deve essere superiore al 65%.
Qualora la resa uva/vino superi detto limite ma non il 70%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata. Oltre il 70% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Art 6
 I vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Colline Marconiane” all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli Bolognesi Barbera Colline Marconiane”
colore: rosso rubino carico, tendente al violaceo;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Barbera riserva Colline Marconiane”
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
zuccheri riduttori residui massimo: 6,0 g/l;
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline Marconiane”
colore: rosso rubino intenso;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, morbido, pieno, armonico, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon riserva Colline Marconiane”
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
zuccheri riduttori residui massimo: 6,0 g/l;
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline Marconiane”
colore: giallo paglierino;
profumo: delicato, aromatico, caratteristico;
sapore: asciutto, di corpo, armonico, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 15,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline Marconiane”
colore: giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco o abboccato, armonico, leggermente aromatico,
vivace;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto spumante Colline Marconiane”
spuma: vivace, fine, persistente;
colore: giallo paglierino chiaro;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco, caratteristico, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.>;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 13,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto passito Colline Marconiane”
colore: giallo dorato tendente all’ambrato;
profumo: etereo, delicato, fruttato;
sapore: amabile o dolce, caldo, brioso;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
I vini a DOC “Colli Bolognesi Barbera Colline Marconiane” e “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline Marconiane” qualora provengano da uve con un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
12,50%
dopo aver subito un periodo di invecchiamento non inferiore a:
tre anni, di cui cinque mesi in bottiglia
possono portare in etichetta la qualificazione aggiuntiva “riserva”, in detta tipologia è tollerato un residuo zuccherino massimo di 6,0 grammi/litro.
Il periodo di invecchiamento decorre dal:
1° novembre dell’annata di produzione delle uve
I vini a DOC “Colli Bolognesi Pignoletto passito Colline Marconiane” devono essere ottenuti da uve sottoposte in tutto o in parte, sulla pianta o dopo la raccolta, a conveniente appassimento, che assicurino, ad appassimento avvenuto, almeno un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
15,00% vol.
e che forniscano una resa uva/vino non superiore al 50%.
Nella produzione della tipologia “spumante” debbono essere utilizzate le tradizionali tecniche della rifermentazione, con esclusione di qualsiasi aggiunta di anidride carbonica.
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazione di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto minimo.
Art 7
Sulle confezioni dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Colline Marconiane” e con la specificazione “riserva” è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Per i vini del presente allegato, qualora nel rispetto delle specifiche caratteristiche organolettiche di cui all’art. 6, vengano immessi al consumo con un residuo zuccherino compreso tra i 12,0 e30,0 g/l., è obbligatorio riportare in etichetta la locuzione “amabile”.
Sono permesse le locuzioni “secco o asciutto” soltanto se il contenuto in zuccheri riduttori non sia superiore a 4,0 g/l.
Nella designazione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline Marconiane”, l’indicazione della sottozona deve seguire la denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” ed il riferimento del vitigno, e deve essere riportata in caratteri di dimensioni non superiori, della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica della denominazione di origine controllata.
Art 8 I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline Marconiane” debbono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiore a litri 1,500, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.
I vini spumanti della DOC“Colli Bolognesi Pignoletto spumante Colline Marconiane” debbono essere immessi al consumo solo in bottiglie champagnotta, chiuse con tappo di sughero a fungo, gabbietta e capsulone, di capacità non superiore a litri cinque.

Sottozona ZOLA PEDROSA
Art 1
La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” accompagnata dalla specificazione della sottozona “Zola Pedrosa” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di cui al seguente art. 2, prodotte nei vigneti della zona specificata nel successivo art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della d.o.c. “Colli Bolognesi”.
Art 2
 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” seguita dal riferimento della sottozona “Zola Pedrosa” è riservata ai vini con la specificazione di uno dei seguenti vitigni, prodotti nei vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Colli Bolognesi Pignoletto Zola Pedrosa”
Pignoletto al 100%
“Colli Bolognesi Chardonnay Zola Pedrosa”
Chardonnay al 100%
“Colli Bolognesi Sauvignon Zola Pedrosa”
Sauvignon al 100%
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Zola Pedrosa”
Cabernet Sauvignon minimo 85%
“Colli Bolognesi Merlot Zola Pedrosa”
Merlot minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detti vini rossi, anche uve di altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bologna, presenti nei vigneti, in ambito aziendale, da soli o congiuntamente, per un massimo del 15%.
Art 3
La zona di produzione delle uve dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Zola Pedrosa” comprende la parte collinare del territorio comunale di:
Zola Pedrosa
In provincia di Bologna.
Tale territorio è delimitato a nord dalla strada statale n. 569 Bazzanese.
Art 4
 E’ esclusa ogni pratica di forzatura.
Nella sottozona “Zola Pedrosa” la densità minima dei ceppi per ettaro deve essere per i nuovi impianti di almeno:
“Colli Bolognesi Pignoletto Zola Pedrosa” 2.500 ceppi/ettaro
“Colli Bolognesi Zola Pedrosa” altri vitigni 2.700 ceppi/ettaro
Non è consentita l’irrigazione di soccorso.
Le rese massime di uva per ettaro in coltura specializzata per la produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Zola Pedrosa” devono essere rispettivamente le seguenti:
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Zola Pedrosa” 8,00% tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Merlot Zola Pedrosa” 8,50 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Sauvignon Zola Pedrosa” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pignoletto Zola Pedrosa” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Chardonnay Zola Pedrosa” 9,00 tonn./ettaro
La resa massima di uve in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Zola Pedrosa” i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi di:
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Zola Pedrosa” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Merlot Zola Pedrosa” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Sauvignon Zola Pedrosa” 11,50% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto Zola Pedrosa” 11,50% vol.
“Colli Bolognesi Chardonnay Zola Pedrosa” 11,50% vol.
Art 5
 Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” portanti il riferimento alla sottozona “Zola Pedrosa” le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della rispettiva sottozona di produzione come delimitata dal precedente art.3.
Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” portanti il riferimento alla sottozona “Zola Pedrosa” le operazioni di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” delimitata dall’art. 3 del disciplinare di produzione.
La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 65%.
Qualora la resa uva/vino superi detto limite ma non il 70%, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine controllata.
Qualora la resa uva/vino superi il 70%, decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Art 6
 I vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Zola Pedrosa”, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Zola Pedrosa”
colore: rosso rubino;
profumo: caratteristico;
sapore: asciutto, morbido, pieno, armonico, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,36% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto seco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Merlot Zola Pedrosa”
colore: rosso rubino;
profumo: caratteristico, erbaceo;
sapore: asciutto, armonico, morbido;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,36% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Sauvignon Zola Pedrosa”
colore: giallo paglierino;
profumo: delicato, leggermente aromatico;
sapore: secco, di corpo, fresco;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto Zola Pedrosa”
colore: giallo paglierino;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco o abboccato, armonico, leggermente aromatico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
“Colli Bolognesi Chardonnay Zola Pedrosa”
colore: giallo paglierino;
profumo: tipico, delicato, caratteristico;
sapore: secco o abboccato, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
Il vino a DOC “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Zola Pedrosa” deve subire un periodo di invecchiamento in cantina di almeno:
trenta mesi
Il vino a DOC “Colli Bolognesi Merlot Zola Pedrosa” deve subire un periodo di invecchiamento in cantina di almeno
Ventiquattro mesi.
Il periodo di invecchiamento decorre dal:
1° novembre dell’annata di produzione delle uve
E’ in facoltà del Ministre per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7
 Sulle confezioni dei vini a DOC “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Zola Pedrosa” e “Colli Bolognesi Merlot Zola Pedrosa” è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Nella designazione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Zola Pedrosa” l’indicazione della sottozona deve seguire la denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” ed il riferimento del vitigno, e deve essere riportata in caratteri di dimensioni non superiori, della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica della denominazione stessa.
Art 8
 I vini a DOC “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Zola Pedrosa” e “Colli Bolognesi Merlot Zola Pedrosa” devono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiori a 0,750 litri, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.
I vini a DOC “Colli Bolognesi Sauvignon Zola Pedrosa”, “Colli Bolognesi Pignoletto Zola Pedrosa” e “Colli Bolognesi Chardonnay Zola Pedrosa” devono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiore a 1,500 litri, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.

Sottozona MONTE SAN PIETRO
Art 1
 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” accompagnata dal riferimento della sottozona “Monte San Pietro” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di cui al seguente art. 2, prodotte dai vigneti della zona specificata al successivo art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione dei vini a d.o.c. “Colli Bolognesi”.
Art 2
 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” seguita dal riferimento della sottozona “Monte San Pietro” è riservata ai vini con la specificazione di uno dei seguenti vitigni, prodotti nei vigneti aventi, in ambito aziendale la seguente composizione ampelografica:
“Colli Bolognesi Pignoletto Monte San Pietro”
Pignoletto al 100%
“Colli Bolognesi Sauvignon Monte San Pietro”
Sauvignon al 100%
“Colli Bolognesi Pinot bianco Monte San Pietro”
Pinot bianco al 100%
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Monte San Pietro”
Cabernet Sauvignon al 100%
« Colli Bolognesi Barbera Monte San Pietro »
Barbera al 100%
Art 3
 La zona di produzione delle uve dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Monte San Pietro” coincide esattamente con il territorio del comune di
Monte San Pietro
In provincia di Bologna
Art 4
 E’ esclusa ogni pratica di forzatura.
Nella sottozona “Monte San Pietro” la densità minima di ceppi per ettaro deve essere per i nuovi impianti ed i reimpianti di almeno 2.000 piante.
Non è consentita l’irrigazione di soccorso.
Le rese massime di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” accompagnata dal riferimento della sottozona “Monte San Pietro” devono essere rispettivamente le seguenti:
“Colli Bolognesi Barbera Monte San Pietro” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Monte San Pietro” 8,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Sauvignon Monte San Pietro” 8,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pignoletto Monte San Pietro” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pinot bianco Monte San Pietro” 8,00 tonn./ettaro
La resa massima di uva in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Monte San Pietro” i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi:
“Colli Bolognesi Barbera Monte San Pietro” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Monte San Pietro” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Sauvignon Monte San Pietro” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto Monte San Pietro” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pinot bianco Monte San Pietro” 12,00% vol.
Art 5
Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” portanti il riferimento alla sottozona “Monte San Pietro”, le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della rispettiva sottozona di produzione come delimitata dall’art. 3.
Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Monte San Pietro” le operazioni di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione della DOC “Colli Bolognesi” delimitata dal art. 3 del presente disciplinare di produzione.
La resa massima dell’uva in vino per i vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Monte San Pietro” non deve essere superiore al 65%.
Qualora la resa uva/vino superi detto limite ma non il 70%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata.
Qualora la resa uva/vino superi il 70%, decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Art 6
I vini a DOC Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Monte San Pietro”, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli Bolognesi Barbera Monte San Pietro”
colore: rosso rubino carico, tendente al violaceo;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, pieno, morbido;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Monte San Pietro”
colore: rosso rubino, tendente al granata con l’invecchiamento;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, morbido, pieno, armonico, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Sauvignon Monte San Pietro”
colore: giallo paglierino più o meno carico;
profumo: leggermente aromatico, caratteristico, delicato;
sapore: secco, fine, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto Monte San Pietro”
colore: giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco, tranquillo, fine;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pinot bianco Monte San Pietro”
colore: giallo paglierino più o meno carico a volte con riflessi
verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco, tranquillo, fine;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
Il vino a DOC “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Monte San Pietro” deve subire un periodo di invecchiamento di almeno:
due anni
Il periodo di invecchiamento decorre dal
1° novembre dell’annata di produzione delle uve.
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazione di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7
Sulle confezioni dei vini a DOC “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Monte San Pietro” è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Sono permesse le locuzioni “secco o asciutto” soltanto se il contenuto di zuccheri riduttori non sia superiore a grammi 4,00 per litro.
Nella designazione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Monte San Pietro”, l’indicazione della sottozona deve seguire la denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” ed il riferimento al vitigno, e deve essere riportata in caratteri di dimensioni non superiori, della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica della denominazione di origine.
Art 8
 La tipologia “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Monte San Pietro” deve essere immessa al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiori a litri 0,750, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.
Le restanti tipologie dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Monte San Pietro” debbono essere immesse al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiori a litri 1,500, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.

Sottozona COLLINE DI OLIVETO
Art 1
 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” accompagnata dalla specificazione della sottozona “Colline di Oliveto” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di cui al seguente art. 2, prodotte dai vigneti della zona specificata nel successivo art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della DOC “Colli Bolognesi”
Art 2 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” seguita dal riferimento alla sottozona “Colline di Oliveto” è riservata ai vini con la specificazione di uno dei seguenti vitigni, prodotte nei vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline di Oliveto” anche frizzante
minimo 85%
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline di Oliveto”
Sauvignon minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detti vini, anche uve di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bologna, presenti nei vigneti, nell’ambito aziendale, da soli o congiuntamente in misura non superiore al 15%.
“Colli Bolognesi Chardonnay spumante Colline di Oliveto”
Chardonnay minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino anche le uve del vitigno Pino t nero (vinificate in bianco), presenti nell’ambito aziendale, nella misura massima del 15%.
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon”
Cabernet Sauvignon minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino, anche le uve di altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bologna, presenti nei vigneti, in ambito aziendale, da soli o congiuntamente, nella misura massima del 15%.
Art 3 La zona di produzione delle uve dei vini della DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “colline di Oliveto” comprende in parte il territorio amministrativo dei comuni di:
Monteveglio Crespellano
In provincia di Bologna
Tale zona è così delimitata:
partendo dalla strada statale n. 569, alla confluenza del confine comunale di Crespellano e di Monte San Pietro, verso ovest, in direzione Bazzano, fino al Fiume Samoggia, si abbandona la strada statale e si costeggia il corso d’acqua verso la sorgente, al congiungimento del Torrente Ghiaia, si segue lo stesso passando per Monteveglio, fino al confine del comune di Castello di Serravalle.
Si risale ad est costeggiando prima di confine fra i comuni di Monteveglio e Castello di Serravalle e poi Monteveglio e Monte San Pietro, si prosegue in direzione nord, fino all’incrocio dei confini dei comuni di Monteveglio, Crespellano e Monte San Pietro,
seguendo il confine fra Crespellano e Monte San Pietro si incrocia di nuovo la strada statale n. 569 racchiudendo così l’area.
Art 4 E’ esclusa ogni pratica di forzatura
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
La densità minima di ceppi per ettaro deve essere per i nuovi impianti e per i reimpianti di almeno 2.000 piante.
Le rese massime di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline di Oliveto” devono essere rispettivamente le seguenti:
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Oliveto” 8,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline di Oliveto” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline di Oliveto” 10,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Chardonnay Colline di Oliveto” 10,00 tonn./ettaro
La resa massima di uve per ettaro in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline di Oliveto” i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi:
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Oliveto” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline di Oliveto” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline di Oliveto” 11,50% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto frizzante Colline di Oliveto” 11,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto passito Colline di Oliveto” 13,00% vol.
“Colli Bolognesi Chardonnay spumante Colline di Oliveto” 9,50% vol.
Art 5 Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline di Oliveto” le operazioni di vinificazione, la presa di spuma per gli spumanti, l’invecchiamento obbligatorio e l’affinamento in bottiglia, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione della DOC “Colli Bolognesi” delimitata dall’art. 3 del disciplinare di produzione.
I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline di Oliveto” le operazioni di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” delimitata dall’art. 3 del disciplinare di produzione.
La resa massima dell’uva in vino per i vini a d.o.c. “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline di Oliveto” non deve essere superiore al 65%.
Qualora la resa uva/vino superi detto limite, ma non il 70%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata.
Qualora la resa/vino superi il 70% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
La frizzantatura dei vini a DOC “Colli Bolognesi Pignoletto frizzante” con il riferimento alla sottozona “Colline di Oliveto” deve avvenire all’interno della rispettiva zona di produzione delimitata dall’art. 3, ed in bottiglie da 0,750 litri per un periodo minimo di almeno tre mesi, al termine del quale dovranno essere eliminate le fecce per sboccatura.
Art 6 I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline di Oliveto”, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Oliveto”
colore: rosso rubino tendente al granata con l’invecchiamento;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, morbido, pieno, armonico, fine, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,36% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 20,0 g/l;
“Colli Bolognesi Sauvignon Colline di Oliveto”
colore: giallo paglierino più o meno carico;
profumo: delicato, leggermente aromatico, caratteristico;
sapore: secco, fresco, armonico, fine, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto Colline di Oliveto”
colore: giallo paglierino chiaro, a volte con riflessi verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco, caratteristico, armonico, fine, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto frizzante Colline di Oliveto”
spuma: fine e persistente;
colore: giallo paglierino chiaro;
profumo: delicato, caratteristico, leggermente aromatico;
sapore: secco o abboccato, caratteristico , armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,50% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto passito Colline di Oliveto”
colore: giallo dorato tendente all’ambrato;
sapore: delicato, etereo, persistente;
sapore: gradevolmente amabile o dolce, caldo, brioso;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol.;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Chardonnay spumante Colline di Oliveto”
spuma: fine e persistente;
colore: giallo paglierino chiaro;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco o amabile, caratteristico, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 6,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 14,0 g/l;
Il vino a DOC “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Oliveto” qualora provenga da uve che assicurino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
12,00% vol.
e venga immesso al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo di:
12,00% vol.
dopo aver subito un periodo di invecchiamento non inferiore a:
tre anni
può portare in etichetta la qualificazione aggiuntiva “riserva”.
Il periodo di invecchiamento decorre dal:
1° novembre dell’annata di produzione delle uve.
I vini a DOC “Colli Bolognesi Pignoletto passito Colline di Oliveto” devono essere ottenuti da uve sottoposte in tutto o in parte sulla pianta o dopo la raccolta, a conveniente appassimento, che assicurino ad appassimento avvenuto almeno un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di :
15,00% vol.
e che forniscano una resa uva/vino non superiore al 50%.
Nella produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi Chardonnay spumante Colline di Oliveto” debbono essere utilizzate le tradizionali tecniche della rifermentazione, con esclusione di qualsiasi aggiunta di anidride carbonica.
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto minimo.
Art 7 Sulle confezioni dei vini a DOC “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Oliveto”, designati in etichetta con la specificazione aggiuntiva “riserva” è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Per i vini di cui al presente allegato, qualora con il rispetto delle specifiche caratteristiche organolettiche di cui all’art. 6 vengano immessi al consumo con un residuo zuccherino compreso tra i 12 e 30 g/litro, è obbligatorio riportare in etichetta la locuzione “amabile”.
Sono permesse le locuzioni “secco o asciutto” soltanto se il contenuto in zuccheri riduttori no sia superiore a 4,0 g/litro.
Nella designazione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Colline di Oliveto”, l’indicazione della sottozona deve seguire la denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” ed il riferimento al vitigno, e deve essere riportata in caratteri di dimensioni non superiori, della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica della denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi”.
Art 8 I vini a DOC “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Colline di Oliveto” nella tipologia “riserva” devono essere confezionati in bottiglie di vetro di capacità non superiore a 0,750 litri, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.
I vini a DOC “Colli Bolognesi Chardonnay spumante Colline di Oliveto” debbono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro tipo champagnotta, con tappo di sughero a fungo, gabbietta, capsulone e di capacità non superiore a litri 5,000.
Tutte le altre tipologie dei vini a DOC “Colli Bolognesi Colline di Oliveto” debbono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiore a litri 1,500, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.

Sottozona TERRE DI MONTEBUDELLO
Art 1
 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” accompagnata dalla specificazione della sottozona “Terre di Montebudello” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di cui al seguente art. 2, prodotte dai vigneti della zona specificata nel successivo art. 3 e
rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione dei vini a d.o.c. “Colli Bolognesi”
Art 2 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” seguita dal riferimento alla sottozona “Terre di Montebudello” è riservata ai vini con la specificazione di uno dei seguenti vitigni, prodotte in vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Colli Bolognesi Barbera Terre di Montebudello”
Barbera minimo 85%
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Terre di Montebudello”
Cabernet Sauvignon minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detti vini, anche uve di altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per le province di Bologna e di Modena, da soli o congiuntamente , presenti nei vigneti, in ambito aziendale, per un massimo del 15%.
“Colli Bolognesi Sauvignon Terre di Montebudello”
Sauvignon minimo 85%
“Colli Bolognesi Pignoletto Terre di Montebudello”
Sauvignon minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detti vini, anche uve di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per le province di Bologna e di Modena, da soli o congiuntamente, presenti nei vigneti, in ambito aziendale, nella misura non superiore al 15%.
“Colli Bolognesi Pignoletto spumante Terre di Montebudello”
Pignoletto minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino altre uve del vitigno Pinot nero (vinificate in bianco”, presente nell’ambito aziendale, nella misura massima del 15%.
Art 3 La zona di produzione delle uve dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con riferimento alla sottozona “Terre di Montebudello” comprende parzialmente il territorio dei comuni di:
Monteveglio Bazzano
In provincia di Bologna.
Parte del territorio del comune di:
Savignano sul Panaro
In provincia di Modena.
Tale zona è così delimitata:
da piazza della Libertà, di fronte al municipio di Monteveglio, segue la strada provinciale n. 27 in direzione di Savigno sino al km. 12,500 dove intercettando il Torrente Ghiaia, lo percorre in direzione sud – ovest, imbocca quindi, in prossimità del podere denominato fondo Ghiaia, l’affluente del Rio Pravazzano e lo percorre in direzione nord – ovest sino all’estremità dell’omonima vallata, in corrispondenza di via Volta, nei pressi della località denominata Cava Nuova.
Prosegue lungo via Volta, in direzione ovest, sino al limite del territorio comunale di Monteveglio, a questo punto abbandonando via Volta si segue in direzione nord, la linea di confine fra i comuni di Monteveglio e Castello di Serravalle, sino al congiungimento con il confine provinciale di Modena, in zona Lavacchio.
Dal punto dove si incontrano i territori dei comuni di Monteveglio, Castello di Serravalle, Savignano sul Panaro segue il confine provinciale fra i comuni di Savignano sul Panaro e Castello di Serravalle, in direzione ovest – nord – ovest sino al ruscello denominato Rio Baldo.
Si inoltra nel territorio comunale di Savignano sul Panaro percorrendo il Rio Baldo in direzione nord – est sino alla strada comunale via Monticelli, prosegue lungo questa, in direzione est, fino al confine fra le province di Modena e di Bologna, tra i comuni di Savignano sul Panaro e Bazzano.
Segue il confine provinciale in direzione nord – est sino a che questo si congiunge con la strada statale n. 569, prosegue in direzione di Bazzano, lungo la strada statale n. 569, attraversando l’abitato di Bazzano sino al Torrente Samoggia.
Segue l’alveo del Torrente Samoggia in direzione sud – ovest sino al punto in cui affluisce il Torrente Rio Marzatore.
Risale brevemente, in direzione ovest - nord - ovest, il corso del Rio Marzatore sino a che non intercetta la strada provinciale 78.
Percorre la strada provinciale 78 verso Monteveglio, sino al congiungimento con la strada provinciale n. 27 e lungo questa, verso la piazza del paese di Monteveglio a chiudere il perimetro della zona.
Art 4 E’ esclusa ogni pratica di forzatura.
La densità minima di ceppi per ettaro per i nuovi impianti ed i reimpianti deve essere di 2.000 viti.
Non è consentita l’irrigazione di soccorso.
Le rese massime di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Terre di Montebudello” devono essere rispettivamente le seguenti:
“Colli Bolognesi Barbera Terre di Montebudello” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Terre di Montebudello” 8,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Sauvignon Terre di Montebudello” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pignoletto Terre di Montebudello” 9,00 tonn./ettaro
La resa massima di uva in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Terre di Montebudello” i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi:
“Colli Bolognesi Barbera Terre di Montebudello” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Terre di Montebudello” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Sauvignon Terre di Montebudello” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto Terre di Montebudello” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto spumante Terre di Montebudello” 9,50% vol.
Art 5
 I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Terre di Montebudello”, le operazioni di vinificazione, la presa di spuma per il tipo spumante, l’invecchiamento obbligatorio e l’affinamento in bottiglia, devono essere effettuate all’interno della rispettiva zona di produzione come delimitata dell’art. 3 del presente allegato.
I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Terre di Montebudello” le operazioni di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” delimitata dal rispettivo art. 3 del disciplinare di produzione.
La resa massima dell’uva in vino per tutti i vini a DOC“Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Terre di Montebudello” non deve essere superiore al 65%.
Qualora superi detto limite, ma non il 70%,l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata.
Qualora la resa uva/vino superi il 70%, decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Art 6
 I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Terre di Montebudello”, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli Bolognesi Barbera riserva Terre di Montebudello”
colore: rosso rubino carico, tendente al violaceo;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, maturo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,36% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon riserva Terre di Montebudello”
Colore: rosso rubino tendente al granata;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, morbido, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,36% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Sauvignon Terre di Montebudello”
colore: giallo paglierino più o meno carico”
profumo: leggermente aromatico, caratteristico, delicato;
sapore: secco, tranquillo, fine;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,36% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto Terre di Montebudello”
colore: giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco, fine, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico da svolgere massimo: 0,36% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto spumante Terre di Montebudello”
spuma: fine e persistente;
colore: giallo paglierino chiaro;
profumo: delicato , caratteristico, leggermente aromatico;
sapore: secco o amabile, caratteristico, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 13,0 g/l;
I vini a DOC “Colli Bolognesi Barbera riserva Terre di Montebudello” e “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon riserva Terre di Montebudello” devono subire un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno:
tre anni
Il periodo di invecchiamento decorre dal:
1° novembre dell’anno di produzione delle uve.
I vini a DOC “Colli Bolognesi Sauvignon Terre di Montebudello” e “Colli Bolognesi Pignoletto Terre di Montebudello”potranno riportare la qualifica “superiore” qualora il residuo zuccherino non superi il limite di 4,0 g/litro.
Nella produzione della tipologia “Colli Bolognesi Pignoletto spumante Terre di Montebudello” debbono essere utilizzate le tradizionali tecniche della rifermentazione, con esclusione di qualsiasi aggiunta di anidride carbonica.
E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela ela valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7
 Sulle confezioni dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Terre di Montebudello”, designati in etichetta con le specificazioni aggiuntive “riserva o superiore”, è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Per il vino a DOC “Colli Bolognesi Pignoletto spumante Terre di Montebudello”, qualora, nel rispetto delle specifiche caratteristiche organolettiche di cui all’art. 6, venga immesso al consumo con un residuo zuccherino tra i 12,0 e i 30,0 g/litro, è obbligatorio riportare in etichetta la locuzione “amabile”.
Sono permesse le locuzioni “secco o asciutto” soltanto se il contenuto in zuccheri riduttori non sia superiore a 4,0 g/litro.
Nella designazione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Terre di Montebudello” l’indicazione della sottozona deve seguire la denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” ed il riferimento al vitigno, e deve essere riportata in caratteri di dimensioni non superiori, della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica della denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi”
Art 8
I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Terre di Montebudello” con la specificazione “superiore” devono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro di tipo bordolese da 0,750 litri, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.
I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Terre di Montebudello” con la specificazione “riserva” devono essere immesse al consumo solo in bottiglie di vetro, chiuse con tappo di sughero, raso bocca e di capacità non superiore a 0,750 litri.
I vini a DOC “Colli Bolognesi Pignoletto spumante Terre di Montebudello” debbono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro, tipo champagnotta, di capacità non superiore a litri 5,000, chiuse con tappo di sughero a fungo, gabbietta e capsulone.
I vini a d.o.c. “colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Terre di Montebudello” nelle tipologie diverse da quelle dei commi precedenti, debbono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro, di capacità non superiore a litri 1,500, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.

Sottozona SERRAVALLE
Art 1
 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” accompagnata dal riferimento della sottozona “Serravalle” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di cui al seguente art. 2, prodotte dai vigneti della zona specificata nel successivo art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della d.o.c. “Colli Bolognesi”.
Art 2 La denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” seguita dal riferimento alla sottozona “Serravalle” è riservata ai vini con la specificazione di uno dei seguenti vitigni, prodotti dalle uve presenti nei vigneti, in ambito aziendale, con la seguente composizione ampelografica:
“Colli Bolognesi Pignoletto Serravalle”
Pignoletto minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino, anche uve provenienti dal vitigno Chardonnay presenti nei vigneti, in ambito aziendale, in misura non superiore al 15%.
“Colli Bolognesi Sauvignon Serravalle”
Sauvignon al 100%
“Colli Bolognesi Barbera Serravalle”
Barbera minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino, anche le uve provenienti dal vitigno Cabernet Sauvignon presenti nei vigneti, in ambito aziendale, nella misura massima del 15%.
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Serravalle”
Cabernet Sauvignon minimo 85%
Possono concorrere alla produzione di detto vino, anche le uve provenienti dal vitigno Merlot presenti nei vigneti, in ambito aziendale, nella misura massima del 15%.
Art 3
 La zona di produzione delle uve dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Serravalle” comprende parte del territorio dei comuni di
Castello di Serravalle Monteveglio
In provincia di Bologna
Tale zona è così delimitata:
partendo dalla località Fagnano in comune di Castello di Serravalle, il limite imbocca via Sant’Andrea, prosegue in direzione sud – ovest fino ad incrociare il confine comunale tra i comuni di Monte San Pietro e Castello di Serravalle, lungo tale confine, in direzione nord – est, arriva al confine comunale con Monteveglio, quindi prosegue su questo in direzione ovest sino ad intersecare la strada provinciale n. 70 denominata in loco via Ziribega.
Imboccata tale strada provinciale n. 70, in direzione nord – ovest la percorre fino ad incrociare via F. Degli Espositi sulla quale prosegue fino a deviare su via Bolognina, in direzione ovest, raggiungendo l’incrocio dove ha inizio la strada provinciale n. 71.
Lungo la strada provinciale n. 71 raggiunge la località Mercatello, dove devia in direzione est lungo via Rio Monteorsello e successivamente lungo via Barlete fino in prossimità del fondo Ghiaia, dove risale il corso del Rio Pravazzano sino ad intersecare via Volta.
Dal punto di tale intersezione segue via Volta verso ovest fino a raggiungere il confine comunale tra Monteveglio e Castello di Serravalle, tale confine viene seguito in direzione nord fino ad incrociare la strada comunale via Rio Marzatore, che viene seguita verso sud – ovest fino ad immettersi sulla strada vicinale via San Michele, imboccata e percorsa per intero raggiunge di nuovo la strada provinciale n. 71.
Percorrendo tale strada provinciale raggiunge l’incrocio con via Farnè sulla quale procede fino alla località la Piana, dove lascia la strada per proseguire lungo il confine provinciale tra Bologna e Modena fino a reimmettersi nella provinciale n. 70 in direzione est, sino ad incrociare la strada comunale via Tiola.
Attraversato il ponte sul Torrente Ghiaia, prosegue su via Tiola per raggiungere l’incrocio con via Colline, nella quale si immette e percorre sino al suo termine per poi proseguire sul crinale della collina per imboccare via Parviano.
All’incrocio con via dei Calanchi, percorre quest’ultima in direzione sud – ovest, congiungendosi con il confine comunale tra i comuni di Castello di Serravalle e Monteveglio.
Lungo tale confine in direzione sud in prossimità dell’incrocio fra via Ghirardini e via Barisella incontra il crinale delle colline sovrastanti la località Ducentola, che segue sino a ridiscendere in località Canovetta.
Prosegue verso valle lungo via Canovetta fino ad intersecare di nuovo il confine comunale, percorso il quale sino alla località Bersagliera si immette nuovamente sulla strada provinciale n. 70 che percorre in direzione sud – est.
Imbocca la strada provinciale n. 27 fino alla località Zappolino per poi proseguire lungo via Mulino e via Fagnano e raggiungere il centro dell’abitato di Fagnano da cui è iniziata la delimitazione.
Art 4
 E’ esclusa ogni pratica di forzatura.
Nella sottozona “Serravalle” la densità minima di ceppi per ettaro deve essere per i nuovi impianti ed i reimpianti di almeno 2.500 viti.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
Le rese massime di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Serravalle” devono essere rispettivamente le seguenti:
“Colli Bolognesi Barbera Serravalle” 9,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Serravalle” 8,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Sauvignon Serravalle” 8,00 tonn./ettaro
“Colli Bolognesi Pignoletto Serravalle” 9,00 tonn./ettaro
La resa massima di uve in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Serravalle” i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi:
“Colli Bolognesi Barbera Serravalle” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Serravalle” 12,50% vol.
“Colli Bolognesi Sauvignon Serravalle” 12,00% vol.
“Colli Bolognesi Pignoletto Serravalle” 12,00% vol.
Art 5
 Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Serravalle” le operazioni di vinificazione, l’invecchiamento obbligatorio e l’affinamento in bottiglia devono essere effettuate all’interno della zona di produzione della d.o.c. “Colli Bolognesi”, delimitata dall’art 3 del disciplinare di produzione.
Per i vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Serravalle” le operazioni di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” delimitata dall’art. 3 del disciplinare di produzione.
La resa massima dell’uva in vino finito per i vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento della sottozona “Serravalle” non deve essere superiore al 65%.
Qualora la resa uva/vino superi detto limite ma non il 70%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata.
Qualora la resa uva/vino superi il 70%, decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Art 6
 I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Serravalle”, all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Colli Bolognesi Barbera Serravalle”
colore: rosso rubino carico, tendente al violaceo;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Serravalle”
colore: rosso rubino, tendente al granata con l’invecchiamento;
profumo: vinoso, caratteristico;
sapore: asciutto, morbido, pieno, armonico, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,0 g/l;
“Colli Bolognesi Sauvignon Serravalle”
colore: giallo paglierino più o meno carico;
profumo: aromatico, caratteristico, delicato;
sapore: secco, fine, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
“Colli Bolognesi Pignoletto Serravalle”
colore: giallo paglierino chiaro, a volte con riflessi verdognoli;
profumo: delicato, caratteristico;
sapore: secco, fine, tranquillo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
I vini a DOC “Colli Bolognesi Barbera Serravalle” e “Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon Serravalle” possono essere immessi al consumo solo dopo un perido di invecchiamento minimo di:
un anno
Qualora il periodo di invecchiamento si prolunghi per almeno:
tre anni di cui uno in legno
potranno portare in etichetta la qualificazione “riserva”.
Il periodo di invecchiamento decorre dal:
1° novembre dell’annata di produzione delle uve.
I vini a DOC “Colli Bolognesi Pignoletto Serravalle” e “Colli Bolognesi Sauvignon Serravalle” possono essere immessi al consumo solo dopo:
1° aprile dell’anno successivo a quello di produzione delle uve.
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7
 Sulle confezioni dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Serravalle” designati in etichetta con la qualificazione aggiuntiva “riserva” è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Sono permesse le locuzioni “secco o asciutto” soltanto se il contenuto in zuccheri riduttori non sia superiore a 4,0 g/litro.
Nella designazione dei vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Serravalle” l’indicazione della sottozona deve seguire la denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi” ed il riferimento al vitigno, e deve essere riportata in caratteri di dimensioni non superiori, della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica della denominazione di origine controllata “Colli Bolognesi”.
Art 8
 I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Serravalle” nella tipologia “riserva” devono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiore a 0,750 litri, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.
I vini a DOC “Colli Bolognesi” con il riferimento alla sottozona “Serravalle” diversi dalla tipologia riserva, debbono essere immessi al consumo solo in bottiglie di vetro di capacità non superiore a litri 1,500, chiuse con tappo di sughero, raso bocca.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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