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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
CAPRI
 DOC

CAPRI
D.O.C.
D.P.R. 7/SETTEMBRE/1977

Art 1
La denominazione di origine controllata “Capri” è riservata ai vini:
Capri bianco
Capri rosso
Che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.

Art 2
 I vini a DOC “Capri” devono essere ottenuti dalle uve presenti nei vigneti composti dai vitigni seguenti:
Capri bianco:
Falanghina e Greco minimo 80% (Falanghina minimo 50%)
possono concorrere alla produzione di detto vino anche le uve provenienti dal vitigno
Biancolella fino ad un massimo del 20%
Capri rosso:
Piedirosso minimo 80%
possono concorre alla produzione di detto vino anche le uve a bacca nera, raccomandate e/o autorizzate per la provincia di Napoli, da sole o congiuntamente fino ad un massimo del 20%.

Art 3
 Le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Capri” devono essere prodotte nell’intero territorio dell’isola di Capri in provincia di Napoli.

Art 4
 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Capri” devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve e ai vini derivati le loro specifiche caratteristiche di qualità.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
La resa massima dio uva ammessa alla produzione dei vini a DOC “Capri”, di vigneto in coltura specializzata, non deve essere superiore a: 12,00 tonnellate/ettaro
A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo.
La resa massima dell’uva in vino non deve essere superiore al 70%.

Art 5
 Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell’interno della zona di produzione delimitata dal precedente art. 3.
Il Ministero delle politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, può consentire che le suddette operazioni di vinificazione siano effettuate nell’ambito della provincia di Napoli da quelle ditte vinificatrici che dimostrino di aver vinificato vini di cui all’art 1 prima della pubblicazione della domanda di riconoscimento della denominazione di origine controllata nel foglio degli annunzi legali della prefettura di Napoli n. 62 del 17/Agosto/1971
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Capri bianco 10,50% vol.;
Capri rosso 11,00% vol.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.

Art 6
 I vini a DOC “Capri” all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
Capri bianco:
colore: giallo paglierino chiaro più o meno intenso;
profumo: gradevole, caratteristico;
sapore: secco, fresco;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l;
estratto secco netto minimo: 15,00 g/l;
Capri rosso :
colore: rosso rubino più o meno intenso;
profumo: vinoso, gradevole;
sapore: asciutto, sapido;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,00 g/l;
E’ in facoltà del Ministero delle politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini di modificare, con proprio decreto, i limiti minimi sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

Art 7
 Alla DOC “Capri” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a comuni, frazioni, aree, fattorie, zone e località, comprese nella zona delimitata dal precedente art. 3 e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino, così qualificato, è stato ottenuto.

Art 8
 Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo con la DOC “Capri” vini che non rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione è punito a norma dell’art 28 del D.P.R. n. 930 del 12/Luglio/1963.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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