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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
BARCO REALE DI CARMIGNANO
ROSATO DI CARMIGNANO
VIN SANTO DI CARMIGNANO
VIN SANTO DI CARMIGNANO OCCHIO DI PERNICE
D.O.C.

BARCO REALE DI CARMIGNANO
ROSATO DI CARMIGNANO
VIN SANTO DI CARMIGNANO
VIN SANTO DI CARMIGNANO OCCHIO DI PERNICE
D.M. 14/LUGLIO/1998
D.O.C.


Art 1
 La denominazione di origine controllata “Barco Reale di Carmignano” o “Rosato di Carmignano” o “Vin Santo di Carmignano” o “Vin Santo di Carmignano occhio di pernice” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
La denominazione di origine controllata “Vin Santo di Carmignano” e “Vin Santo di Carmignano occhio di pernice” può essere integrata dalla specificazione “riserva”.

Art 2
 La denominazione di origine controllata “Barco Reale di Carmignano” o “rosato di Carmignano” o “Vin Santo di Carmignano” o “Vin Santo di Carmignano occhio di pernice” e/o riserva è riservata ai vini ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
“Barco Reale di Carmignano” e “Rosato di Carmignano”
Sangiovese minimo 50%
Canaiolo nero fino al 20%
Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, da soli o congiuntamente dal 10 al 20%
Trebbiano toscano, Canaiolo bianco e Malvasia da soli o congiuntamente fino al massimo del 10%
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca rossa, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Prato, fino ad un massimo del 10%.
“Vin Santo di Carmignano”
Trebbiano toscano e Malvasia bianca lunga, da soli o congiuntamente minimo 75%.
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca bianca raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Prato fino ad un massimo del 25%.
“Vin Santo di Carmignano occhio di pernice”
Sangiovese minimo 50%
Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca rossa o bianca, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Prato, fino ad un massimo del 50%.

Art 3
 Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata di cui all’art 1, devono essere prodotte nei terreni collinari all’interno del territorio amministratvo dei comuni di:
Carmignano Poggio a Caiano
In provincia di Prato.

Art 4
 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’art.1, devono essere atte a conferire alle uve, ai mosti e ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei, ai fini dell’iscrizione all’albo di cui all’art. 15 della legge n. 164 del 10/02/1992, unicamente i vigneti collinari di giacitura e orientamento adatti, i cui terreni, situati ad un’altitudine non superiore ai 400 metri, siano derivati da calcari marnosi di tipo alberese, scisti argillosi e arenarie.
I sesti di impianto, le forme di allevamento e i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
Sono esclusi i sistemi espansi.
I nuovi impianti e i reimpianti devono prevedere un minimo di 3.300 ceppi/ettaro e la produzione media per ceppo non deve superare i 3,500 kg.
Le uve provenienti dai vigneti iscritti all’albo della denominazione di origine controllata “Barco Reale di Carmignano” e “Rosato di Carmignano” possono essere destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata “Vin Santo di Carmignano” e “Vin Santo di Carmignano occhio di pernice” qualora i produttori interessati optino per tali rivendicazioni in sede di denuncia annuale delle uve fatta alla competente camera di commercio.
Le uve provenienti dai vigneti iscritti all’albo della DOCG “Carmignano” possono essere destinate alla produzione dei vini a DOC “Vin Santo di Carmignano” o “Vin Santo di Carmignano occhio di pernice” qualora i produttori interessati optino in tutto o in parte per tali rivendicazioni in sede di denuncia annuale delle uve e del vino.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
La resa massima di uva per ettaro in coltura specializzata non deve essere superiore a:
10,00 tonn./ettaro
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a d.o.c. di cui all’art. 1, devono essere riportati nel limite di cui sopra, purché la produzione globale del vigneto non superi del 20% il limite medesimo
La eccedenza delle uve, nel limite massimo del 20%, non ha diritto alla denominazione di origine controllata. Oltre tale limite decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Fermi restando i limiti di cui sopra indicati, la produzione ad ettaro, in coltura promiscua, deve essere calcolata, rispetto a quella specializzata, in rapporto al numero delle piante e alla produzione per ceppo.
Le uve fresche destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini di cui all’art 2, un titolo alcolometrico volumico naturale minimo:di:
10,00% vol.

Art 5
 Le operazioni di vivificazione, di conservazione, di invecchiamento e di imbottigliamento dei vini di cui all’art. 2 devono essere effettuate nell’intero territorio amministrativo dei comuni di cui all’art. 3.
La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 70% per i vini “Barco Reale di Carmignano e rosato di Carmignano” e al 35% sull’uva fresca (al terzo anno di invecchiamento del vino) per le tipologie “Vin Santo e/o riserva”.
Nelle vinificazioni dei vini a denominazione di origine controllata di cui all’art. 2 sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.
I vini a DOC “Barco Reale di Carmignano e Rosato di carmignano” possono essere ottenuti dalle uve del DOCG “Carmignano” per scelta vendemmiale e, limitativamente al “Barco Reale di Carmignano” per scelta successiva durante il periodo di invecchiamento obbligatorio del vino a DOCG “Carmignano”.
Nella vinificazione delle tipologie “Vin Santo” sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire al vino la sua peculiare caratteristica.
In particolare il tradizionale metodo di vinificazione prevede quanto segue:
L’uva, dopo aver subito un’accurata cernita, deve essere sottoposta ad appassimento e può essere ammostata non prima del 1° Dicembre dell’anno di raccolta
e non oltre il 31 Marzo dell’anno successivo;
l’appassimento delle uve deve avvenire in locali idonei ed è ammessa anche la disidratazione con aria ventilata e deve raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore al
26,60%
La conservazione e l’invecchiamento del “Vin Santo di Carmignano” deve avvenire in recipienti di legno “caratelli” di capacità non superiore ai 300 litri.
L’immissione al consumo delle tipologie “Vin Santo” non può avvenire prima del 1° Novembre del terzo anno successivo a quello di produzione delle uve.
L’immissione al consumo della specificazione “riserva” non può avvenire prima del: 1° Novembre del quarto anno successivo a quello di produzione delle uve.
Al termine del periodo di invecchiamento i prodotti devono avere un titolo alcolometrico volumico complessivo minimo di:
16,00% vol.

Art 6
 Il vino a denominazione di origine controllata “Barco Reale di Carmignano” all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: rubino vivace, brillante;
profumo: vinoso, intenso, fruttato;
sapore: asciutto, sapido, fresco, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale del vino: 11,00% vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 20,0 g/l;
Il vino a denominazione di origine controllata “Rosato di Carmignano” all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: rosato più o meno carico, a volte con riflessi rubino;
profumo: fruttato, vinoso più o meno intenso, caratteristico;
sapore: asciutto, fresco, piacevolmente acidulo, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00 vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;
Il vino a denominazione di origine controllata “Vin Santo di Carmignano” anche nella tipologia “riserva”, all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: dal giallo paglierino, al dorato, all’ambrato intenso;
profumo: etereo, intenso, caratteristico;
sapore: da secco ad amabile, armonico, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00% vol.;
alcol svolto minimo per il tipo secco: 13,00% vol.;
alcol potenziale da svolgere per il tipo secco, massimo: 3,00% vol.;
alcol svolto minimo per il tipo amabile: 13,00% vol.;
alcol potenziale da svolgere per il tipo amabile minimo: 3,00% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
acidità volatile massima: 1,6 g/l;
estratto secco netto minimo: 21,0 g/l;
Il vino a denominazione di origine controllata “Vin Santo di Carmignano occhio di pernice” anche nella tipologia “riserva”, all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: da rosa intenso a rosa pallido;
profumo: caldo, intenso;
sapore: dolce, morbido, vellutato e rotondo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00% vol.;
alcol svolto minimo: 14,00% vol.;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
acidità volatile massima: 1,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 26,0 g/l;

Art 7
Alle denominazioni di origine controllata di cui all’art. 1, è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi: superiore, extra, fine, scelto, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a comuni, frazioni, aree, fattorie, zone e località comprese nella zona di produzione delimitata dal precedente art. 3 e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto in conformità alle norme vigenti.

Art 8
 I vini a denominazione di origine controllata “Barco Reale di Carmignano” e “Rosato di Carmignano” devono essere immessi al consumo esclusivamente in bottiglie bordolesi o borgognone di capacità non superiore a litri 5, per i vini a d.o.c. “Vin Santo” e/o riserva” di capacità non superiore a 0,750 litri.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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