portale internet  di informazione e promozione delle aziende vinicole italiane

 

 
Homepage
indice disciplinari
produttori
elenco aziende

DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
ALTO MINCIO
IGT

ALTO MINCIO
I.G.T.
D.M. 18/Novembre/1995
Modificao D.M. 22/Giugno/1998

Art 1
La Indicazione geografica tipica “Alto Mincio”, accompagnata o meno dalle specificazioni previste dal presente disciplinare di produzione, è riservata ai mosti e ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati.
Art 2
La IGT “Alto Mincio” è riservata ai seguenti vini:
bianco
bianco frizzante
bianco passito
rosso
rosso frizzante
rosso novello
rosso passito
rosato
rosato frizzante
I vini ad IGT “Alto Mincio” bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Mantova a bacca di colore corrispondente.
La IGT “Alto Mincio” con la specificazione di uno dei seguenti vitigni:
Merlot
Cabernet Sauvignon e/o Cabernet franc e/o Cabernet
Sangiovese
Rondinella
Molinara
Chardonnay
Pinot bianco
Pinot grigio
Sauvignon
Riesling renano
Garganega
Pinot nero
Riesling italico
È riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, per almeno l’85% dai corrispettivi vitigni.
Possono concorrere alla produzione di detti vini, da sole o congiuntamente, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Mantova fino ad un massimo del 15%.
I vino ottenuto dai vitigni “Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc” da soli o congiuntamente, può essere designato come “Cabernet”.
Il vino ottenuto dai vitigni “Riesling italico e Riesling renano”, da soli o congiuntamente, può essere designato come “Riesling”.
I vini ad IGT “Alto Mincio” con la specificazione dei vitigni:
Cabernet Sauvignon
Cabernet Franc
Riesling italico
Riesling renano
da soli o congiuntamente possono essere prodotti anche nella tipologia frizzante.
Art 3
La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la IGT “Alto Mincio” comprende l’area collinare riguardante in tutto o in parte il territorio amministrativo dei comuni di:
Castiglione dello Stiviere Cavriana Monzambano Ponti sul Mincio
Solferino Volta Mantovana
in provincia di Mantova.
Tale zona è così delimitata:
il limite di zona, partendo dall’incrocio fra il fiume Mincio con il confine della provincia di Mantova in località Villa del comune di Ponti sul Mincio segue verso sud il limite provinciale fino all’intersezione con il canale Virgilio (quota 69); segue il suddetto canale fino alla località Molini della Volta.
Dalla suddetta località il limite piega ad ovest lungo la rotabile per Sei Vie, passando per le quote 63 e 66, e quindi lungo la strada che porta a Volta Mantovana, seguendola fino a La Fornace da dove segue prima verso sud e poi verso nord – ovest la strada che circoscrive la valle e che passa a sud – ovest di Santa Maria Maddalena immettendosi a quota 61 sulla strada Volta Mantovana – Cavriana (strada comunale della Malvasia).
Il limite segue ora verso nord – ovest la suddetta strada toccando quota 57, passando a nord dell’abitato di Foresto, quota 69, Tezze di Sopra, Casa Venti Settembre, Croce Riva Bianca (quota 90) e proseguendo nella stessa direzione fino al ponte sul canale Alto Mantovano (Ponte della Castagna Vizza) da dove immettendosi sul canale dell’Alto Mantovano risale lo stesso passando per l’abitato di Castiglione dello Stiviere finché a sud di Esenta (quota 117) incontra il confine provinciale.
Da tale punto il limite di zona segue, dapprima verso est, poi verso nord ed ancora verso est, il limite di provincia fino alla località Villa, punto di partenza.
Art 4
Le condizioni ambientali e di coltivazione dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’articolo 2 devono essere quelle tradizionali della zona.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, non deve essere superiore per i vini ad IGT “Alto Mincio” bianco, rosso e rosato a:
20,00 tonnellate/ettaro
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, non deve essere superiore per i vini ad IGT “Alto Mincio” con la specificazione del “vitigno” a:
18,00 tonnellate/ettaro
Le uve destinate alla produzione dei vini ad IGT “Alto Mincio”, seguita o meno dal riferimento del vitigno, devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Alto Mincio bianco 9,00% vol.;
Alto Mincio rosso 9,00% vol.;
Alto Mincio rosato 9,00% vol.
Nel caso di annate particolarmente sfavorevoli, detti valori possono essere ridotti dello 0,50% vol.
Art 5
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le proprie peculiari caratteristiche.
La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al:
Alto Mincio bianco 75%
Alto Mincio rosso 75%
Alto Mincio rosato 75%
Alto Mincio passito 50%
Le uve destinate alla produzione del vino ad IGT “Alto Mincio”, tipologia rosato, devono essere vinificate in bianco.
Art 6
I vini ad IGT “Alto Mincio”, anche con la specificazione del nome del vitigno, all’atto dell’immissione al consumo, devono assicurare i seguenti titoli alcolometrici volumici totali minimi:
Alto Mincio bianco 10,00% vol.;
Alto Mincio rosso 10,00% vol.;
Alto Mincio novello 11,00% vol.;
Alto Mincio rosato 10,00% vol.;
Alto Mincio passito 15,00% vol.
Art 7
Alla IGT “Alto Mincio” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno l’acquirente.
Ai sensi dell’art 7, punto 5 della legge 10/02/1992, n. 164, l’IGT “Alto Mincio” può essere utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti, coltivati nell’ambito del territorio delimitato nel precedente articolo 3, ed iscritti negli Albi dei vigneti dei vini a DOC, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare la IGT di cui trattasi, abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al presente disciplinare.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Aziende consigliate

         

contatti

 

Adesione al portale

 

aziende  inserite


 
VINI-ITALIA.IT - OLI-ITALIA.IT  TIPICODITALIA.IT - DORMIREINITALIA.COM  ISAPORIDISICILIA.COM ART1.IT D0C.IT - D0CG.IT

partita iva 00732490891

© Art Advertising

NOTE LEGALI

Vini d'Italia Art Advertising non è collegato alle aziende ed ai siti recensiti e non si assume responsabilità sulla veridicità dei dati inseriti