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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
ALEZIO
D.O.C.

ALEZIO
D.O.C.
D.P.R. 9/FEBBRAIO/1982


Art 1 La denominazione di origine controllata “Alezio” è riservata ai vini:
rosso
rosato
che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.

Art 2
 I vini a DOC “Alezio” devono essere ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti costituiti dal vitigno:
Negro Amaro minimo 80%
possono concorrere alla produzione di detti vini le uve provenienti dalle varietà di vitigni:
Malvasia nera di Lecce,
Sangiovese,
Montepulciano,
presenti nei vigneti da sole o congiuntamente fino ad un massimo del 20%.

Art 3
 Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione che comprende tutto il territorio amministrativo di:
Alezio Sannicola
Ed in parte il territorio dei comuni di:
Gallipoli Tuglie
tutti in provincia di Lecce
Tale zona è così delimitata:
partendo da Torre d’Alto Lido il limite segue il confine comunale di Sannicola in direzione est sino ad incontrare quello di Tuglie, una volta superata la strada Aradeo – Sannicola.
Segue quindi ad oriente il confine comunale di Tuglie fino ad incontrare la strada Parabita – Tuglie, dopo aver attraversato la ferrovia in località Massa Vecchia, segue quindi tale strada verso nord – ovest, raggiunge il centro abitato di Tuglie da dove prosegue, in direzione ovest, lungo la strada per Alezio fino ad incrociare il confine comunale di quest’ultimo comune in località Vigne.
Segue quindi il confine comunale di Alezio in direzione sud e poi ovest e raggiunge in prossimità di G. Torti, la strada per Alezio – Traviano al km 40,100 circa .
Prosegue lungo tale strada verso sud fino ad incontrare, in località Padula, il confine comunale di Gallipoli per seguirlo verso sud – ovest fino a raggiungere la costa, di poco a nord di Marina di Mancaversa. Prosegue poi lungo la costa verso nord sino a Torre d’Alto Lido da dove è iniziata la delimitazione.

Art 4
 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Alezio” devono essere quelle tradizionali della zona di produzione e comunque atte a conferire alle uve e ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei ai fini dell’iscrizione all’albo previsto dall’art 10 del D.P.R. n. 930 del 12/Luglio/1963, unicamente i vigneti ubicati su terreni idonei, di medio impasto, tendenti al sciolto.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
La resa massima di uva per ettaro, di vigneto in coltura specializzata, ammessa alla produzione dei vini di cui all’art 1 non deve essere superiore a:
14,00 tonnellate/ettaro
A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo.
La resa dell’uva in vino finito non deve essere superiore a:
Alezio rosso 70%
Alezio rosato 35%

Art 5
Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell’interno della zona di produzione delle uve di cui all’art 3.
Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio dei comuni anche se solo parzialmente compresi nella zona di produzione delle uve di cui al precedente art 3 e nel territorio del comune di Matino.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
11,50% vol.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti, atte a conferire ai vini le peculiari caratteristiche.
Per la trasformazione delle uve destinate alla produzione del vino a DOC “Alezio rosato” deve attuarsi il tradizionale metodo di vinificazione che in particolare prevede lo sgrondo statico delle uve pigiate dopo una limitata macerazione.
Il residuo delle uve destinate alla produzione della tipologia “rosato” non può essere utilizzato per la vinificazione del vino a DOC “Alezio rosso”.

Art 6
 I vini a DOC “Alezio”, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
Alezio rosso:
colore: rosso rubino più o meno intenso;
profumo: vinoso, fresco;
sapore: asciutto, gradevole retrogusto amarognolo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l;
estratto secco netto minimo: 22,00 g/l;
Alezio rosato:
colore: rosa corallo intenso;
profumo: vinoso, persistente;
sapore: asciutto, armonico, vellutato, con lieve retrogusto amarognolo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
acidità totale minima: 5,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 18,00 g/l;
E’ in facoltà del Ministero delle politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini di modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

Art 7
Il vino a DOC “Alezio rosso”, ottenuto da uve che assicurino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
12,00% vol.;
e qualora venga sottoposto ad un periodo di invecchiamento di almeno:
due anni
a decorrere dal 1° Novembre dell’annata di produzione delle uve
può portare in etichetta la qualificazione aggiuntiva “riserva”.
Il vino a DOC “Alezio rosso riserva”, all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: rosso rubino con leggeri riflessi aranciati con l’invecchiamento;
profumo: etereo, ricco di bouquet;
sapore: asciutto, vellutato, giustamente tannico e sapido, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l;
estratto secco netto minimo: 22,00 g/l;

Art 8
Alla DOC “Alezio” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ altresì consentito l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a comuni, frazioni, fattorie, aree, zone e località comprese nella zona delimitata dal precedente art. 3 e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino, così qualificato, è stato ottenuto.
Sulle bottiglie ed altri recipienti contenenti il vino a DOC “Alezio rosso riserva” deve figurare l’annata di produzione delle uve.

Art 9
 Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo con la DOC “Alezio” vini che non rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione è punito a norma dell’art 28 del D.P.R. n. 930 del 12/Luglio/1963.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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