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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
ALEATICO DI GRADOLI
D.O.C.

ALEATICO DI GRADOLI
D.M. 5/GIUGNO/1996
D.O.C.

Art 1
 La denominazione di origine controllata “Aleatico di Gradoli” e nelle tipologie liquoroso e liquoroso riserva, è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.

Art 2
 I vini a DOC “Aleatico di Gradoli” devono essere ottenuti dalle uve del vitigno:
Aleatico al 100%.

Art 3
 Le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Aleatico di Gradoli” di cui all’art. 1, devono essere prodotte nell’intero territorio amministrativo dei comuni di:
Gradoli Grotte di Castro San Lorenzo Nuovo
Ed in parte del territorio del comune di:
Latera
Tutti in provincia di Viterbo.
La zona è così delimitata:
partendo dalla riva del Lago di Bolsena alla confluenza sulla medesima del confine comunale tra San Lorenzo Nuovo e Bolsena in località Renano, la linea di delimitazione segue verso nord tale confine comunale e successivamente verso ovest sino ad incontrare quello tra San Lorenzo Nuovo e Grotte di Castro (quota 439).
Da quota 439 la linea di delimitazione prosegue verso ovest lungo il confine di Grotte di Castro per poi scendere verso sud fino alla confluenza di questo confine con quelli di Gradoli e Latera in località La Buca. Da qui prosegue verso ovest lungo il confine di Latera fino al punto in cui questi si allontana da quello provinciale, in prossimità di Poggio Sant’Anna.
Da tale punto la delimitazione prosegue in linea retta in direzione sud – est fino alla quota 461, da dove, seguendo la strada che passa per la quota 431, per Madonna della Cava e Casa Le Coste, raggiunge il confine di Gradoli, che segue verso est fino alla sponda del Lago di Bolsena.
Lungo la sponda, verso nord, la linea di delimitazione torna nuovamente alla località Renano, punto di partenza.

Art 4
 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Aleatico di Gradoli” devono essere quelle tradizionali della zona o, comunque atte a conferire alle uve e ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
“Aleatico di Gradoli” 11,50% vol.;
“Aleatico di Gradoli liquoroso” 12,00% vol.;
“Aleatico di Gradoli liquoroso riserva” 12,00% vol.
Sono pertanto, da considerarsi idonei, ai fini dell’iscrizione all’Albo dei vigneti, di cui all’art. 15 della Legge 10/02/1992, n. 164, unicamente i vigneti ubicati in terreni di buona esposizione, con esclusione quindi dei fondovalle e dei terreni situati ad un’altitudine superiore ai 600 metri s.l.m.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o, comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve, dei mosti e dei vini.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
La resa massima di uva ammessa alla produzione dei vini di cui all’art. 1 del presente disciplinare non deve essere superiore a:
9,00 tonn./ettaro di vigneto in coltura specializzata.
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a DOC “Aleatico di Gradoli” devono essere riportati nel limite di cui sopra, purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo, fermo restando il limite resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.

Art 5
Le operazioni di vinificazione, di preparazione e di affinamento dei vini a DOC “Aleatico di Gradoli” di cui all’art. 1, devono essere effettuate nell’interno della zona di produzione delimitata dal precedente art. 3.
Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio dei comuni anche se soltanto in parte compresi nella zona delimitata.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.
Per i vini a DOC “Aleatico di Gradoli” la resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 70%.
Qualora la resa uva/vino superi detto limite; ma non il 75%, lk’eccedenza non ha diritto alla %denominazione di origine controllata; oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.

Art 6
 I vini a denominazione di origine controllata “Aleatico di Gradoli” devono rispondere, all’atti dell’immissione al consumo, rispettivamente alle seguenti caratteristiche:
“Aleatico di Gradoli”
colore: rosso granato con tonalità violacee;
profumo: finemente aromatico, caratteristico;
sapore: dolce, di frutta fresca, morbido, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.;
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 9,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 20,0 g/l;
“Aleatico di Gradoli liquoroso”
colore: rosso granata più o meno intenso, talvolta con riflessi
violacei;
profumo: aromatico, delicato, caratteristico;
sapore: dolce, pieno, caldo, armonico, gradevole;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 17,50% vol.;
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 15,00% vol.;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 20,0 g/l;
“Aleatico di Gradoli liquoroso riserva”
colore: rosso granata più o meno intenso, tendente talvolta
all’arancione con l’invecchiamento;
profumo: aromatico, caratteristico dell’invecchiamento in botte di
rovere;
sapore: dolce, pieno, più o meno tannico, armonico, gradevole;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 17,50% vol.;
titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 15,00% vol.;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 20,0 g/l;
E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, il limiti di cui sopra per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7
I vini a DOC “Aleatico di Gradoli liquoroso” e “Aleatico di Gradoli liquoroso riserva” devono essere ottenuti mediante alcolizzazione in conformità alle disposizioni delle norme vigenti.
Il vino a DOC “Aleatico di Gradoli liquoroso” deve aver subito un periodo minimo di affinamento di:
sei mesi a decorrere dalla data di alcolizzazione.
Il vino a DOC “aleatico di Gradoli liquoroso riserva” deve aver subito un periodo di invecchiamento di almeno:
due anni dalla data di alcolizzazione,
in botti di rovere di capacità non superiore a 250 litri
e un’ulteriore affinamento in bottiglia di almeno un anno.
Art 8
 Alle denominazioni di origine controllate di cui all’art. 1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione non prevista dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi;: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a unità amministrative, frazioni, aree, fattorie, zone e località comprese nella zona di produzione delimitata dal precedente art. 3 e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto.
Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti vini a d.o.c. “Aleatico di Gradoli” è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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