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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
ALCAMO
D.O.C.

ALCAMO
D.M. 30/SETTEMBRE/1999
D.O.C.

Articolo 1
Denominazione dei vini.
La denominazione di origine controllata "Alcamo" è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie: bianco, anche spumante, bianco classico, vendemmia tardiva, Catarratto, Ansonica o Inzolia, Grillo, Grecanico, Chardonnay, Muller thurgau, Sauvignon, rosato, anche spumante, rosso, anche riserva e novello, Calabrese o Nero d'Avola, Cabernet sauvignon, Merlot e Syrah.
La specificazione classico è riservata al vino bianco che segue le specifiche norme di produzione e non può essere abbinata ad alcuna altra menzione.
Articolo 2
Base ampelografica.
I vini della denominazione di origine "Alcamo" seguiti da una delle specificazioni di cui all'Articolo I devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione ampelogafica: Bianco, bianco spumante e vendemmia tardiva: Catarratti, non meno del 60%; Ansonica o Inzolia, Grillo, Grecanico, Chardonnay, Muller Thurgau e Sauvignon, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 40%. Possono concorrere alla produzione di detti vini le uve di uno o più vitigni raccomandati o autorizzati per le rispettive province, fino ad un massimo del 20%.
Classico:
Catarratto bianco comune e/o catarratto bianco lucido non meno dell'80%. Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di uno o più vitigni raccomandati o autorizzati per le rispettive province fino a un massimo del 20%;
Rosato e rosato spumante:
Tali vini devono essere ottenuti dalla vinificazione in bianco dei seguenti vitigni: Nerello mascalese, Calabrese o Nero d'Avola, Sangiovese, Frappato, Perricone, Cabernet sauvignon, Merlot e Syrah, da soli o congiuntamente.
Rosso, rosso novello e rosso riserva:
Calabrese o Nero d'Avola, non meno del 60%;
Frappato, Sangiovese, Perricone, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 40%. Possono concorrere alla produzione di detti vini le uve di uno o più vitigni raccomandati o autorizzati per le rispettive province, fino ad un massimo del 10%.
Catarratto, Ansonica o Inzolia, Grillo, Grecanico, Chardonnay, Muller thurgau, Sauvignon, Calabrese o Nero d'Avola, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah: Le uve dei rispettivi vitigni per non meno dell'85%. Possono concorrere alla produzione di detti vini le uve di uno o più vitigni raccomandati o autorizzati per le rispettive province, fino ad un massimo del 15%.
Articolo 3
Zona di produzione.
La zona di produzione delle uve atte alla preparazione dei vini a denominazione di origine controllata "Alcamo" ricade nelle province di Trapani e Palermo e comprende i terreni vocati alla qualità di tutto il territorio del comune di Alcamo ed in parte il territorio dei comuni di Calatafimi, Castellammare del Golfo, Gibellina, Balestrate, Camporeale, Monreale, Partinico, San Cipirello e San Giuseppe Jato. Tale zona è così delimitata: partendo dal punto di incrocio tra il torrente San Cataldo e la strada statale n. 187, la linea di delimitazione risale detto torrente fino ad incrociare e seguire la strada che raggiunge il chilometro 2,500 della provinciale per Balestrate e da qui, fino alla statale n. 113 (bivio Balestrate) che segue, verso est, fino all'alveo del fiume Jato (ponte Tavur).
Percorre l'alveo del fiume Jato fino all'incrocio con il vallone Desisa e quindi, seguendo, prima il Desisa e poi il vallone Muffoletto, raggiunge la quota 255, dove incontra e segue la mulattiera che passa per quota 312, contrada Rataria, le sorgenti di monte Raitano, la quota 373 fino a congiungersi con il fiume, costeggiando e includendo le contrade Pernice, Perciata, Sparacia e Montagnola, e raggiungendo il punto di incrocio con la strada per Camporeale che segue fino a quest'ultimo centro abitato. Da Camporeale, la linea di delimitazione segue, fino al chilometro 13,000, la strada che porta a Poggioreale per proseguire poi lungo la strada che conduce al chilometro 24,000 fino al chilometro 22,200, dove incontra il chilometro 20,000 della strada proveniente da Catalafimi che risale fino a quest'ultimo centro abitato. Da qui raggiunge il chilometro 346 della statale n. 113, raggiungendo, verso nord, I'alveo del fiume Kaggera che segue fino al ponte Bagni, da dove, lungo la provinciale, raggiunge Castellammare del Golfo.
Prosegue poi per la statale n. 187 fino al torrente San Cataldo, punto di inizio della delimitazione. Le uve atte alla produzione del tipo bianco con la menzione classico devono provenire dai vigneti della zona più antica che è delimitata dall'altitudine non inferiore ai 250 metri sul livello del mare ed è così delimitata: partenza dalla S.S. 113 al bivio per Valguarnera Grisì e prosegue in direzione di S. Cipirrello fino al bivio S. Anna, dove incrocia la strada provinciale 30. Percorre tale strada fino al bivio per la strada provinciale 18 Alcamo - Camporeale, proseguendo fino al centro urbano di Camporeale.
Da qui la delimitazione segue il percorso della strada provinciale 46 fino ad incrociare la S.S. 119. Oltrepassandolas.s.119el'autostradaA29indirezione di Calatafimi, la delimitazione segue il percorso della s.p. 12 del Busecchio fino al centro urbano di Calatafimi. Da qui arriva alla s.s. 113, segue il percorso del fiume Kaggera fino a ponte bagni rientrando a tale punto sul percorso della s.s. 113 che segue in direzione di Palermo, oltrepassa il centro urbano di Alcamo e prosegue fino a ricongiungersi al punto di partenza.
Articolo 4
Norme per la viticoltura
Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini della denominazione di origine controllata "Alcamo" devono essere quelle normali della zona ed atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualità. Sono da escludere i vigneti impiantati su terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati.
La densità minima per i nuovi impianti ed i reimpianti non può essere inferiore a 3.000 ceppi per ettaro per i vitigni a bacca rossa e per il tipo classico ed a 2.500 per i vitigni a bacca bianca. I sesti di impianto, le forme di allevamento, ad alberello e controspalliera, ed i sistemi di potatura, corti, lunghi e misti, devono essere quelli generalmente usati nella zona e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve. Sono esclusi espressamente i vigneti allevati a tendone. La regione può consentire diverse forme di allevamento qualora siano tali da migliorare la gestione dei vigneti senza determinare effetti negativi sulle caratteristiche delle uve.
E vietata ogni pratica di forzatura. E consentita l'irrigazione di soccorso. La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini di cui all'art. 1 non deve essere superiore a 12 tonnellate per i vini bianchi e rosati, a 11 tonnellate per i vini rossi ed a 8 tonnellate per il tipo vendemmia tardiva per ettaro di coltura specializzata. Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva per ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente impegnata dalla vite. A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, le rese dovranno essere riportate, purché la produzione totale non superi del 20% i limiti massimi su riportati.
Tale esubero non potrà essere commercializzato con la denominazione di origine controllata "Alcamo". Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dell'11% per i tipi bianchi e rosati e dell' 11,5% per i tipi rossi, ad eccezione dei tipi spumante per i quali è consentito un titolo del 9,5% e del tipo vendemmia tardiva per il quale tale titolo non deve essere inferiore al 14%.
Articolo 5
Norme per la vinificazione
Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l'invecchiamento obbligatorio, I'arricchimento del titolo alcolometrico e la spumantizzazione, devono essere effettuate all'interno dei territori dei comuni ricadenti, anche solo in parte, all'interno della zona di produzione delimitata al precedente art. 3. E consentito l'arricchimento dei mosti e dei vini di cui all'art. 1, nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti della zona d'origine oppure con mosto concentrato rettificato o con concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite.
Le diverse tipologie previste dall'art. 1 devono essere elaborate in conformità alle norme comunitarie e nazionali in materia. I tipi spumanti devono essere ottenuti esclusivamente per rifermentazione in bottiglia o autoclave. Per il tipo vendemmia tardiva le uve devono aver subito un appassimento sulla pianta tale da consentire l’acquisizione delle caratteristiche previste dal presente disciplinare di produzione ed essere raccolte non prima del 15 settembre.
La resa massima delle uve in vino, compresi gli arricchimenti e le eventuali aggiunte occorrenti per la elaborazione dei tipi spumanti o ammesse per il tipo rosso riserva, non deve essere superiore al 70% per tutti i tipi, ad eccezione dei tipi rosati per i quali non può superare il 65% ed il tipo vendemmia tardiva per il quale non può essere superiore al 60%. Qualora la resa superi detti limiti, I'eccedenza, fino al 5% non ha diritto alla denominazione di origine controllata "Alcamo"; se la resa supera detti limiti di oltre il 5% tutta la produzione perde il diritto alla denominazione di origine controllata. Pertanto la resa massima di vino per ettaro non potrà superare gli 84 ettolitri per i tipi bianchi, i 77 ettolitri per i tipi rossi, i 78 ettolitri per i tipi rosati ed i 48 ettolitri per il tipo vendemmia tardiva.
Il tipo rosso riserva, prima dell'immissione al consumo, deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno 2 anni, di cui almeno sei mesi in contenitori di legno, a decorrere dal 1° dicembre dell'anno di raccolta delle uve. Per tutti i vini a denominazione di origine controllata "Alcamo" è ammesso l'affinamento in legno. Per i vini di cui all'art. 1 la scelta vendemmiale è consentita, ove ne sussistano le condizioni di legge, verso le denominazioni di origine controllata e le indicazioni geografiche tipiche incidenti sullo stesso territorio.
Articolo 6
Caratteristiche al consumo.
I vini di cui all'art. 1 devono rispondere, all'atto dell'immissione al consumo alle seguenti rispettive caratteristiche:
Bianco
colore: paglierino più o meno carico, talvolta con riflessi verdolini;
odore: vinoso, intenso, fruttato, armonico;
sapore: asciutto, fresco, equilibrato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 16 grammi/litro.
Classico
colore: paglierino più o meno carico;
odore: fragrante, fruttato, con sentori vegetali;
sapore: gradevole, con retrogusto amarognolo, strutturato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 16 grammi/litro.
Bianco spumante
spuma: fine, persistente;
colore: paglierino più o meno carico, talvolta con riflessi verdolini;
odore: intenso, fruttato, armonico;
sapore: da semisecco a molto secco, fresco, equilibrato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; acidità totale minima: 5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 16 grammi/litro.
Vendemmia tardiva
colore: dal giallo paglierino al giallo dorato;
odore: caratteristico, delicato, persistente;
sapore: dal dolce al secco, tipico, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14% di cui almeno l’11% svolto; acidità totale minima: 4 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 20 grammi/litro.
Catarratto
colore: paglierino più o meno carico, con riflessi verdolini;
odore: fragrante, fruttato, con lievi sentori vegetali;
sapore: gradevole, con retrogusto leggermente amarognolo, strutturato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto totale minimo: 16 grammi/litro.
Ansonica o Inzolia
colore: paglierino più o meno carico;
odore: intenso, fruttato;
sapore: morbido, equilibrato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto totale minimo: 16 grammi/litro.
Grillo
colore: paglierino più o meno carico;
odore: tipico, con sentori fruttati, con note vegetali;
sapore: asciutto, fresco, equilibrato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto totale minimo: 16 grammi/litro.
Grecanico
colore: paglierino più o meno carico;
odore: delicato, fruttato, gradevole;
sapore: secco, tipico, fresco;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 16 grammi litro.
Chardonnay
colore: paglierino più o meno intenso;
odore: intenso, fruttato, tipico;
sapore: asciutto, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale minimas: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 16 grammi/litro.
Muller Thurgau
colore: paglierino più o meno carico;
odore: intenso, caratteristico, con sentori erbacei;
sapore: sapido, equilibrato, tipico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 16 grammi/litro.
Sauvignon
colore: paglierino più o meno intenso;
odore: delicato, caratteristico;
sapore: tipico, secco, aromatico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 16 grammi/litro.
Rosato
colore: rosa più o meno intenso;
odore: fine, fruttato;
sapore: fresco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 17 grammi/litro.
Rosato spumante
spuma: fine, persistente;
colore: rosa più o meno carico;
odore: fine, fruttato;
sapore: dal semisecco al molto secco, fresco, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 17 grammi/litro.
Rosso
colore: rubino più o meno intenso;
odore: speziato, fruttato, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, pieno;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 20 grammi/litro.
Novello
colore: rubino più o meno carico, con riflessi violacei;
odore: fruttato, tipico, intenso;
sapore: armonico, equilibrato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 18 grammi/litro.
Riserva
colore: rubino tendente al granato;
odore: caratteristico, vinoso, intenso;
sapore: armonico, pieno, equilibrato; titolo alcolometrico
volumico totale minimo: 12%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo. 22 grammi/litro.
Calabrese o Nero d'Avola
colore: rubino più o meno acceso;
odore: intenso, fruttato, speziato;
sapore: pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 20 grammi/litro.
Cabernet sauvignon
colore: rubino intenso;
odore: caratteristico, gradevole, intenso;
sapore: asciutto, rotondo, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 20 grammi/litro.
Merlot
colore: rubino più o meno carico;
odore: fruttato, caratteristico;
sapore. secco, armonico, tipico; titolo alcolometrico volumico totale minimo. 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 20 grammi/litro.
Syrah
colore: rubino più o meno acceso;
odore: caratteristico, con note speziate;
sapore: intenso, pieno, armonico;
titolo alcolometrico vol~mico totale minimo: 11,5%; acidità totale minima: 4,5 grammi/litro; estratto secco netto minimo: 20 grammi/litro.
E’ facoltà del Ministero delle politiche agricole - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini - modificare i limiti dell'acidità totale e dell'estratto secco netto con proprio decreto. In relazione all'eventuale ammessa conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rivelare lieve sentore di legno.
Articolo 7
Etichettatura, designazione e presentazione.
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini di cui all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste e disciplinate dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi fine, scelto, selezionato e similari.
E tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l'acquirente. Le indicazioni tendenti a specificare l'attività agricola dell'imbottigliatore quali vigna, viticoltore, fattoria, baglio, tenuta, podere, fondo e similari sono consentite in osservanza delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia.
IFatta eccezione per i tipi spumanti per i quali è facoltativa, così come in alternativa può essere riportata l'annata di sboccatura, sulle bottiglie o altri recipienti contenenti i vini a denominazione di origine controllata "Alcamo" deve sempre figurare l'indicazione dell'annata di produzione delle uve. Per il tipo vendemmia tardiva non è obbligatorio riportare in etichetta la menzione al colore bianco.
Per i tipi spumanti la menzione al colore bianco o rosato può seguire, in etichetta, quella della categoria merceologica.
Articolo 8
Confezionamento.
L'immissione al consumo dei vini di cui all'art. I va fatta esclusivamente in contenitori di vetro. La tappatura di tali recipienti, qualora di capacità fino a S litri, esclusi gli spumanti, deve essere fatta con tappo raso bocca. Per le confezioni fino a 0,375 litri è ammesso il tappo a vite.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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